05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 04:52:00

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Rossoblu. Adesso scatta l’emergenza


TARANTO – Antonazzo e Sciaudone espulsi, come il tecnico Dionigi. Rizzi, ammonito e diffidato, verso la squalifica. Quanto basta per parlare di emergenza, in vista di una partita importantissima. Oggi il Taranto riprende la preparazione in vista della gara che domenica lo vedrà opposto alla Pro Vercelli, allo stadio Erasmo Iacovone. Oggi pomeriggio il via alla prevendita, per un match che ai fini della classifica può rivelarsi importante quanto e più di quello pareggiato sabato pomeriggio al Liberati di Terni.

Il Taranto è secondo, a 47 punti; la squadra piemontese, invece, è terza, a quota 43, con una partita in meno (quella con l’Avellino). Non è possibile, quindi, permettersi distrazioni o passi falsi, e bisogna metabolizzare quanto accaduto in Umbria. Il Taranto ha preso per i capelli un punto d’oro, per il morale oltre che per la graduatoria, ma ora si trova a fare i conti con le conseguenze di quanto si è visto nel corso di una sfida accesissima, e davvero molto sentita, da una parte e dall’altra. Il centrocampo, con le assenze certe di Sciaudone, Rizzi ed Antonazzo è davvero da inventare, e non sarà semplice per mister Dionigi trovare una soluzione. Anche perchè la Pro Vercelli è avversario insidioso, da non sottovalutare. “Il campionato non è finito. Sul campo ci sono due punti di differenza derivanti dallo scontro diretto dell’andata. Ora ci aspettano dieci partite importanti e i giochi non sono ancora chiusi. L’espulsione? Ho esultato in campo, mi sembra esagerato il regolamento” sono le parole di Davide Dionigi. “Quello del Liberati è un punto importante e meritato. Abbiamo avuto un quarto d’ora iniziale forte, i venti minuti centrali abbiamo subito la loro spinta e il gol, nella ripresa abbiamo giocato ad una porta. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile. All’andata meritavamo il pareggio come in questa circostanza. La Ternana è una bella squadra, con giocatori di gamba, di qualità, veloci e un tasso tecnico elevato. Noi non abbiamo mollato”.

G.D.M.

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