23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 13:48:00

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Alessandro adesso punta al sorpasso


TARANTO – Danilo Alessandro dal primo minuto. Un po’ per scelta, un po’ per necessità. Può essere questa la mossa di mister Davide Dionigi in vista della partita con la Pro Vercelli, fondamentale in ottica classifica visto che ad affrontarsi saranno la seconda e la terza in graduatoria. L’ex Grosseto è apparso in gran spolvero, e si candida ad un posto da titolare domenica allo stadio Erasmo Iacovone; situazione opposta, invece, per Lucas Chiaretti.

Già prima del match di Terni, il brasiliano era ‘indiziato’ per un posto in panchina, ma alla fine mister Davide Dionigi ha voluto dargli fiducia, consegnandogli comunque la casacca numero 10. Ma la prestazione non è stata all’altezza delle aspettative. Una distorsione alla caviglia ha fatto optare per il cambio e adesso il fantasista sudamericano potrebbe stare fermo un turno. Ad essere assenti saranno certamente Antonazzo, Sciaudone e Rizzi, che verranno squalificati, mentre Bradaschia non è in forma. In difesa tornerà Sosa. Garufo e Bertolucci dovrebbero essere gli esterni di centrocampo, con Pensalfini e Di Deo centrali. Intanto, fa discutere ancora la decisione della Lega Pro di revocare l’autorizzazione all’As Taranto ad esibire sulle proprie divise la scritta RespiriAMO Taranto. “E’ una scelta assurda” dice Massimiliano Di Cuia (movimento Agorà). “L’allusione ambientalista del messaggio è ovvia, tuttavia, la tutela della salute e dell’ambiente non sono certamente un’opinione politica, ma un valore fondamentale di rango costituzionale e, come tale, assimilato dalla nostra cultura e non appartenente ad alcuna parte politica. Si è persa dunque, a causa di un errore madornale di valutazione, l’occasione per esaltare una bellissima favola sportiva, fatta di principi, cristallizzati, si ripete, dalla nostra costituzione, ma soprattutto di passione, quella sportiva, che, per una volta, era riuscita a superare le banali sponsorizzazioni con fini commerciali, che la Lega ritiene evidentemente più meritevoli della tutela della salute di una città in cui, da anni, si lotta proprio contro l’ignoranza di chi ritiene la tutela dell’ambiente una questione politica”.

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