12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

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Un altro Monza sulla strada dei rossoblu


TARANTO – Un passato glorioso ed un presente ancora da decifrare. E’ il Monza il prossimo avversario dei rossoblu, di scena domenica al Brianteo. Fondata il primo settembre 1912 come Monza F.B.C., nel 1955 prese il nome di A.S. Simmenthal-Monza per ritornare nel 1964 alla vecchia denominazione A.C. Monza. Dalla stagione 1980-81 fino alla stagione 2003-04, anno del fallimento, ha partecipato al campionato col nome di Calcio Monza.

All’asta giudiziaria la società è stata aggiudicata alla famiglia Begnini, attiva nel campo delle costruzioni, che ha chiamato la nuova società A.C. Monza Brianza 1912 per rendere la squadra più vicina alla nuova provincia di Monza e Brianza. Come il Taranto, il Monza è una delle squadre italiane più presenti nel campionato cadetto, avendo disputato la Serie B 38 volte, (l’ultima nella stagione 2000-01), ma il club brianzolo non ha mai raggiunto la massima serie, solo sfiorata per ben tre volte consecutive a fine anni settanta: è la squadra italiana che ha partecipato al maggior numero di tornei cadetti senza mai conseguire la promozione. In più di un’occasione, sono stati torti arbitrali a penalizzare il Monza, con i tifosi che del loro non essere mai stati in serie A hanno fatto quasi un vanto: duri e puri, insomma. Costacurta, Massaro, Casiraghi, Abbiati sono alcuni dei talenti nati calcisticamente in Brianza, dove si è fatto le ossa come dirigente Adriano Galliani e dove anche l’olandese Seedorf ha provato a cimenrarsi dietro la scrivania. Oggi il Monza è virtualmente in zona playout, a tre punti dalla “salvezza”, oggi occupata dalla Reggiana. In venticinque partite ha ottenuto cinque vittoria, nove pareggi ed undici sconfitte, con 23 gol fatti e 35 subiti. Allo Iacovone, all’andata, è stato sconfitto per 2-1. Insomma, il rendimento non è proprio all’altezza del blasone di una delle squadre storiche del calcio lombardo. Con il Taranto sarà un incontro affascinante, tra due squadre simbolo di un modo di vivere il calcio che si scontra con l’evoluzione del mondo del pallone.

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