22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 16:52:00

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Taranto, venerdì allo Iacovone notte della verità


TARANTO – C’è qualche fantasma, nelle teste dei calciatori del Taranto. O forse è meglio dire qualche stregone, come quelli che venerdì proveranno a giocare un brutto scherzo nella notte dello stadio Iacovone. E’ un momento delicatissimo, per la stagione degli uomini di Dionigi, quello che emerge dalla 26esima giornata del campionato di Prima Divisione. Perchè c’è chi sta davanti – la Ternana – che allunga il passo, portandosi a sette punti di vantaggio. E chi sta dietro – la Pro Vercelli – che accorcia, portandosi a due lunghezze (e manca la nuova penalizzazione).

In mezzo, un Taranto che sembra invincibile ma che non riesce a vincere, come ormai è conclamato dopo i cinque pareggi consecutivi, ultimo dei quali lo 0-0 di Monza, ieri, in una giornata negativa visti i risultati degli altri campi ed in previsione del prossimo turno. La Ternana ha sconfitto 2-1 l’Avellino, la Pro Vercelli ha piegato 2-0 il Tritium e, se Carpi (a Reggio) e Sorrento (in casa con la Spal) non sono andati oltre l’1-1, a vincere è stato il Benevento, 2-0 con il Pisa, risultato che rilancia i sanniti in ottica playoff. Le speranze degli ‘stregoni’, ora, passano dalla partita che giocheranno venerdì sera alle 20.30 a Taranto. Due giorni dopo, domenica, La Ternana renderà visita al Pavia mentre la Pro Vercelli affronterà la trasferta a Foligno: le ultime due della graduatoria. Importantissimo l’esito dello scontro diretto Carpi-Sorrento. Insomma, pare quasi aprirsi un nuovo campionato per la formazione ionica, mentre tengono banco, inevitabilmente, le polemiche arbitrali. Mister Dionigi ha usato la ‘mano pesante’ contro Luca Pairetto, che ha condizionato la gara con l’espulsione ingiusta di Cristian Sosa. Nuovo rosso anche per il tecnico. “Non vogliono farci salire” le parole del trainer. “L’arbitro ha condizionato pesantemente la gara, faremo richiesta di non avere più il signor Pairetto. Purtroppo, non possiamo fare niente. Non esiste espulsione da ultimo uomo da centrocampo con un altro uomo in copertura” quanto dichiarato dal vicepresidente Valerio D’Addario.

G.D.M.

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