22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

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“I rossoblu? Un esempio per l’Italia”


TARANTO – Il caso stipendi tiene banco. Ieri i calciatori non hanno ricevuto risposte per quanto riguarda i cosiddetti ‘diritti d’immagine’, e si stanno attivando per riscuotere i crediti vantati. TarantoSera ne ha parlato con il vicepresidente dell’Assocalciatori, l’avvocato Umberto Calcagno, ex calciatore con un passato nella Sampdoria. Qual è la posizione dell’Aic nella vicenda Taranto? La nostra posizione è quella semplicemente quella dei calciatori.

Ad oggi hanno deciso comunque di non mettere in mora la società. Seguiamo con attenzione quanto sta succedendo a Taranto. Che, comunque, si inserisce in un contesto di difficoltà che riguarda anche altri club, in modo particolare in Lega Pro. A Taranto la situazione è più difficile che altrove? Sicuramente è una questione complicata. E’ bene precisare, però, che noi ragioniamo buste paga alla mano, per così dire. Non abbiamo contezza di altre situazioni, ad esempio quelle relative ai contributi. Magari altrove c’è questo tipo di criticità. Riesce a ‘fotografare’ il quadro attuale dei pagamenti? Da quello che ci risulta l’ultimo stipendio pagato ai giocatori è quello di dicembre. Con alcune eccezioni. Cioè? A qualcuno manca ancora una parte dell’ultimo stipendio. Il Taranto è secondo in classifica, e senza le penalizzazioni sarebbe ancora più vicino alla capolista ed in lotta per la promozione diretta. Mancano gli stipendi, ma la squadra continua ad ottenere risultati. Da uomo di sport, prima che da avvocato, come valuta questo dato? I giocatori del Taranto sono, e si stanno dimostrando, professionisti seri. Rappresentano un esempio. Sanno di avere una città importante alle spalle, che li ama e li sostiene, e ne sono orgogliosi.

Giovanni Di Meo

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