21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 06:50:00

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Taranto, a Pisa per vincere


TARANTO – Cinque punti di distacco, una penalizzazione in arrivo ma anche una partita da recuperare. Ed un entusiasmo che è direttamente proporzionale alla ‘strizza’ di un avversario che sembra essere diventato incapace di vincere, nel momento in cui la strada doveva essere in discesa. Se la capolista Ternana non è più capace di vincere, il Taranto seconda forza del campionato ora guarda il calendario per vedere quanto è lecito sognare. Già domani notte per i rossoblu sarà tutto più chiaro, visto che il turno infrasettimanale di campionato dirà molto sul girone A di Prima Divisione.

La Ternana, 58 punti, domenica s’è fatta raggiungere dal Monza in casa, confermando di vivere un momento non facile. A Sorrento troverà ad affrontarla una squadra forte, che giocherà con il coltello tra i denti per difendere la posizione nella griglia playoff. Più agevole il compito del Taranto (53 punti), che a Pisa non dovrà sottovalutare l’avversario, ma che ha dalla sua l’entusiasmo di chi è tornato a vincere in un derby sentito come è quello con il Foggia, mentre il Carpi (sempre 53 punti) affronterà il Monza. La Ternana, insomma, è quella che rischia di più. Dopo la sosta di Pasqua, il Taranto affronterà il Tritium allo Iacovone, la Ternana ospiterà la Reggiana, il Carpi sarà impegnato con il Benevento: tre giorni dopo c’è il recupero di Como-Taranto. Quindi, il giorno 22 sono in programma Foligno-Taranto e Ternana-Pro Vercelli. Insomma, sulla carta il cammino più agevole è quello dei rossoblu, e fondamentale può rivelarsi il gol di Davide Giorgino che ha sancito il 2-1 con il Foggia. “Siamo riusciti a vincere una partita fondamentale” le parole del centrocampista brindisino, bomber per un giorno. “Siamo scesi in campo con grande voglia e determinazione, poi è arrivato lo svantaggio sull’unica ripartenza del Foggia. Prima, però, siamo partiti forti sbagliando un calcio di rigore con Alessandro. La squadra ha reagito ed è riuscita a recuperare l’incontro”. Dagli spalti è piovuto qualche fischio. “I tifosi ci hanno fischiato nel momento in cui facevamo molto possesso palla, ma è normale che questo avvenga contro un avversario in nove uomini che chiudeva tutti gli spazi. Volevamo a tutti i costi sbloccarci perché a volte abbiamo perso punti laddove serviva maggiore attenzione. Comunque, sappiamo che dobbiamo andare avanti con le nostre forze per ambire ad un miglior piazzamento in classifica”. Giorgino non è proprio un ‘goleador’, ma ha il dono dell’ironia: “Mi sto allenando al tiro perché i ragazzi mi prendono in giro perché non segno. Ho avuto la fortuna di non essere attaccato, ho controllato bene la palla e l’ho infilata in porta. Per me non è importante chi segna, ma riuscire a buttarla in porta. La mia rete dimostra che tutti siamo importanti per la squadra, dobbiamo attenerci alle scelte del mister. Dedico la rete alla mia famiglia, alla mia ragazza e ad un bambino di sette anni di Brindisi che non ha attraversato un bel momento”.

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