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Domenica uno scontro tra ex


TARANTO – Sono considerati due dei migliori talenti della Lega Pro. E non solo, in prospettiva, vista la giovane età e le potenzialità. Daniele Sciaudone e Salvatore Caturano incroceranno le loro strade domenica, all’Enzo Blasone di Foligno, e sarà una sfida resa più ‘avvincente’ dai loro trascorsi. Sciaudone, centrocampista-chiave della squadra di Davide Dionigi, è tornato in Puglia proprio dopo la positiva esperienza in Umbria. Caturano, invece, cerca il riscatto, dopo essersi smarrito. Classe 1990, il centravanti di Scampia è cresciuto nell’Empoli, dove Cagni lo ha fatto esordire in serie A.

Ventitre presenze ed undici gol è il curriculum con la maglia delle nazionali azzurre giovanili, una carriere da ‘nomade del pallone’ che ha fatto scalo anche in riva allo Ionio. Da gennaio è in forza al Foligno. “Voglio portare la squadra alla salvezza e poi tornare in serie B, all’Empoli” le parole con le quali si è presentato, a cui hanno fatto seguito, subito, due gol in tre partite. Cinque le reti siglate con la casacca rossoblu, che doveva essere un trampolino di lancio. Così non è stato, a causa di un grave infortunio, la rottura del menisco esterno. Poi, le esperienze tra alti e bassi a Viareggio, Ravenna (sei mesi), Andria (con poca fortuna) e Nocerina, mezza stagione vissuta ai margini della prima squadra. Quindi l’approdo a Foligno, con il suo procuratore Mario Giuffredi, vecchia volpe del calciomercato, a fare da regista dell’operazione. Da parte sua, mister Dionigi deve fare i conti con lo stop di Ettore Mendicino, che inevitabilmente complica i piani per questo finale di stagione. Ma sono diverse le scelte al vaglio dell’allenatore tarantino, alle prese con più di qualche grattacapo. In attacco, ad esempio, sembra certo l’utilizzo di Alessandro e Girardi, con Guazzo in panchina ed uno tra Chiaretti e Rantier a completare il tridente. Ma sia il brasiliano che il francese non hanno convinto appieno, nell’ultima uscita, mentre Bradaschia è lontano dalla migliore condizione. Non ci sarà l’infortunato Momo Coly, ed allora la linea difensiva a tre sarà ancora quella composta da Sosa, Di Bari e Prosperi. Cambi a centrocampo. Antonazzo agirà sul versante destro, mentre a sinistra il dubbio è quello tra Garufo e Bertolucci. Al centro, confermato Guido Di Deo, con il rientro di Daniele Sciaudone al posto di Davide Giorgino. A Dionigi il compito di sciogliere i dubbi.

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