05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 05:58:00

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La società ora cambia: ricorso al Tnas per il -4

TARANTO – Evidentemente, qualcosa sta cambiando davvero dalle parti di via Martellotta. Un segnale decisamente chiaro è la vicenda che ruota attorno al ricorso al tribunale di arbitrato sportivo, il Tnas, per l’ultima penalizzazione per il mancato pagamento degli stipendi. Sul sito dell’As Taranto c’è ancora la nota, a firma Enzo D’Addario, dopo la batosta della conferma del -4 in classifica, a seguito di un primo ricorso. “La Corte di giustizia federale ha confermato la nostra penalizzazione. Ha fatto bene, accettiamo la sentenza. Era ora che si arrivasse finalmente ad un calcio severo e che desse lezioni di fermezza a chi non rispetta le regole.

Sono certo che con queste nuove e rigidissime regole, finalmente chi comanda in questo mondo avrà i mezzi per ripulire tutto il letame ed il marciume che lo circonda. Noi abbiamo sbagliato. Ce ne torniamo a casa, senza rancore, siamo volentieri un esempio del rigore delle nuove regole, del cambiamento. Le regole si rispettano. Paghi chi sbaglia e noi per primi. Non ci sarà nessun ricorso ulteriore”. Ma se da astaranto.it si passa a coni.it, il sito del comitato olimpico, le cose cambiano. “Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport ha ricevuto le seguenti istanze di arbitrato: dall’A.S. Taranto Calcio Srl nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, avente a oggetto la decisione della Corte di Giustizia Federale – di conferma della decisione della Commissione Disciplinare Nazionale – con cui alla ricorrente è stata irrogata la sanzione della penalizzazione di punti quattro in classifica, da scontarsi nella corrente stagione sportiva, per responsabilità diretta in merito alle violazioni ascritte ai propri legali rappresentanti per la mancata certificazione del pagamento di alcuni emolumenti ed il versamento di alcuni oneri fiscali e previdenziali ad essi collegati”. Una radicale inversione di rotta, quindi. Che sta facendo parlare molto. Inevitabile, infatti, non collegare un così radicale cambiamento alle voci di altri cambi, stavolta direttamente alla guida ed ai vertici della società, con trattative in stato molto più avanzato di quanto si possa pensare.

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