23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Archivio Sport

La scomparsa del presidente Carelli

TARANTO – Ogni volta, incontrandolo all’Ippodromo, leggevo nei suoi occhi la passione di sempre, quella che nutriva per la sua città, della quale mi parlava sempre con ardore e con la speranza nel cuore. Quella speranza di vederla, migliorare, crescere, spiccare il volo. Così spiegava le sue idee, i suoi sogni densi di sapiente consapevolezza. Poi però restava in silenzio ad ascoltare quando chiedeva del “suo” Taranto, con lo sguardo rivolto verso il passato, quel passato che gli aveva aperto una ferita mai rimarginata.

Si, perché il Presidente Carelli ha fatto di tutto per quella maglia, ma non è andata come avrebbe desiderato. “Mai sia! Il Taranto non lo riprenderei mai!” diceva pensando l’esatto contrario. Ho collaborato con lui qualche anno, imparando a conoscere l’uomo, l’imprenditore ed il padre di famiglia, ho vissuto al suo fianco i momenti dorati e quelli meno fortunati, ma mi sono sentito sempre a casa. Un imprenditore tanto importante quanto generoso, umile e sorridente con tutti, conosceva bene nel profondo dell’animo tutti i suoi collaboratori, ai quali ogni giorno regalava un saluto affettuoso, una battuta, un pensiero rassicurante e quando possibile anche infinite risate. Un uomo forte dal cuore tenero, amato da tutti, il cui principio di vita era: il rispetto. Tantissimi i ricordi, una folla di pensieri, tutti colorati, pregni di battute esilaranti ma anche di profonda personalità ed onestà. Ora non c’è più, non mi sembra vero, provo ad immaginare come avrebbe commentato questa tragedia assurda, forse anche stavolta avrebbe trovato il percorso giusto per superare il momento ed andare avanti più forte di prima! Una sera d’estate eravamo in ritiro vicino a Bolzano, fece irruzione nell’albergo dove si trovava la squadra e voleva portare tutti in pizzeria, aveva voglia di parlare di calcio, del suo Taranto con i suoi calciatori come tra vecchi amici, il mister gli disse che non era possibile in ritiro. Accettò la regola concedendosi solo uno sguardo amorevole a quella squadra che aveva costruito pensando alla serie A. In mezzo tra il Taranto Fc e Videolevante agli inizi degli anni ’90 ho vissuto al suo fianco indelebili esperienze, ripensandoci non riesco a darmi pace, convinto di non averlo mai ringraziato abbastanza per quello che mi ha insegnato. Ciao Presidente Carelli, grazie, piango per te!

Gianni Sebastio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche