23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31


TARANTO – Stadio Silvio Piola, Vercelli, domani alle ore 16. Si comincia, anzi si ricomincia, da qui. Un sorta di mini-campionato a quattro squadre, con una sola che approderà in serie B: e questa vuole essere il Taranto, al termine di una stagione che al di là del risultato finale è destinata a rimanere indimenticabile. Del resto, i rossoblu hanno concluso al primo posto il campionato, e solo la penalizzazione di sette punti che ha mutilato la classifica costringe Prosperi e compagni a passare dai playoff per raggiungere un traguardo che in città si aspetta da vent’anni. Ad aleggiare, sullo sfondo, la crisi che coinvolge la società.

“Le notizie che leggiamo e sentiamo sulla crisi societaria non ci fanno nè caldo nè freddo. Al culmine di una stagione sportivamente esaltante ci sono rimasti i playoff, tireremo le somme solo alla fine”. E’ Davide Dionigi, tecnico ed anima della squadra, a parlare alla vigilia della semifinale d’andata che si terrà sul campo in erba sintetica della Pro Vercelli. Dei 3.100 posti disponibili, la metà sarà occupata da tarantini, provenienti dalla Puglia o fuorisede. “Vivo questa piazza da quattro anni e, pur essendoci abituato, posso dire che la gente di Taranto non finirà mai di stupirmi. Sappiamo che i tarantini hanno riposto in noi le loro speranze. Questo ci rende orgogliosi e ci dà responsabilità. Abbiamo un sogno in comune: per realizzarlo ci tocca vincere il campionato per la seconda volta, speriamo di riuscirci. La Pro Vercelli è una squadra giovane, serena e che sa giocare a calcio. Pur avendo a disposizione due risultati su tre, andremo a giocarcela, è nostro dna”. Di altro tenore le dichiarazioni del trainer piemontese, Maurizio Braghin. “Sarà molto importante l’approccio alla gara. Dovremo esprimerci con intensità e cattiveria agonistica, cercando di arrivare su ogni pallone prima dei nostri avversari. Ho vissuto questa lunga vigilia con serenità; non so come lo hanno fatto a Taranto. Quello che so è che, se non dovessero centrare la promozione, rischierebbero di fallire. In avvio di stagione nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla nostra presenza ai playoff”. Questi i convocati da Dionigi: portieri Bremec e Faraon, difensori Coly, Di Bari, Prosperi, Sosa, Zorzal, centrocampisti Antonazzo, Bertolucci, Di Deo, Garufo, Giorgino, Pensalfini, Rizzi, Sciaudone, Vicedomini, attaccanti Alessandro, Bradaschia, Chiaretti, Girardi, Guazzo, Mendicino, Rantier. I rossoblu hanno fatto le ‘prove generali’ giovedì a Ginosa, in un’amichevole di beneficenza con la squadra locale a favore del piccolo Michele, bimbo di otto mesi affetto da un tumore all’occhio destro. Gli oltre 2.500 spettatori che hanno contribuito ad aiutare la sfortunata famiglia di Ginosa: 3.500 gli euro raccolti per permettere al piccolo le cure del caso. Dionigi ha ancora dei dubbi da sciogliere sulla formazione iniziale, e rispetterà quanto ha già avuto modo di dichiarare; comunicherà la formazione soltanto un’ora prima della partita ai suoi ragazzi, per tenerli sulla corda in vista di un appuntamento assolutamente cruciale per il football ionico. La partita di Vercelli arriva in coda ad una settimana intensissima, in cui paradossalmente il calcio giocato è finito in secondo piano rispetto alla crisi societaria ed ai dubbi su quale sarà il futuro del club, ora che il ciclo-D’Addario appare destinato inesorabilmente a chiudere. Domenica 27 il ritorno allo stadio Erasmo Iacovone, che sarà tutto esaurito. L’altra semifinale è quella che oppone Carpi e Sorrento. Arbitro dell’incontro di domani sarà “l’americano” Daniele Bindoni, nato a Westwood, negli Stati Uniti, al quarto campionato di Lega Pro (32 presenze in Prima Divisione, 32 in Seconda). Ha diretto una volta il Taranto, nella vittoriosa trasferta di Lumezzane, e due volte la Pro Vercelli, in occasione delle sconfitte con Ternana e SudTirol Alto Adige.

G.D.M.

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