26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

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“Il Taranto lo prendiamo noi”

TARANTO – AAA futuro cercasi per gloriosa squadra di calcio. E’ il cartello virtuale affisso sulle mura dell’as Taranto calcio, all’indomani dell’eliminazione dai playoff per la serie B. Una sconfitta sportiva che si ripercuote sulla questione societaria: con il disimpegno della famiglia D’Addario, servono circa 5 milioni di euro per conservare la permanenza in Prima Divisione ed evitare il ritorno tra i dilettanti. “In questi giorni di day after alla cocente delusione dei playoff, sul baratro dell’ennessimo fallimento registriamo diversi contatti che puntano all’azionariato popolare a Taranto” si legge sul sito della Fondazione Taras, associazione di tifosi che proprio oggi pomeriggio incontrerà il sindaco Stefàno ed il presidente della Provincia Florido.

“In Germania con 14.000 soci il St. Pauli si mantiene economicamente in Bundesliga, anche grazie al merchandising” rilanciano dalla Fondazione. “Visto che si parla tanto di partecipazione popolare, e che il ‘Taranto siamo noi’, si potrebbe lanciare con urgenza una campagna tipo promessa di abbonamento. Fissando dei prezzi tipo curva 150 euro, gradinata 250, la raccolta potrebbe essere affidata alla fondazione che si farebbe garante di convertire le proposte in abbonamenti o di restituire le somme anticipate nel caso che non si riuscisse a raggiungere l’obiettivo” è uno dei commenti sulle piazze on-line del tifo ionico. Dove c’è anche chi getta lo sguardo più in là: “Lo scenario più probabile, se dovesse persistere l assenza di cordate interessate a rilevare le quote dell’As Taranto, è quello della radiazione del club ed il ricorso al cosiddetto Lodo Petrucci. La Federcalcio delegherebbe al primo cittadino il compito di individuare un gruppo di persone in grado di costituire una nuova società che ripartirebbe da due categorie inferiori ovvero dalla serie D senza il pesantissimo fardello dei debiti nei confronti di tesserati, enti previdenziali, fisco e fornitori e senza penalizzazioni”. All’orizzonte, per ora, non sembrano esserci imprenditori interessati al subentro in società. Secondo le indiscrezioni, alla finestra c’è sempre Ermanno Pieroni, mentre sul fronte-squadra il clima è quello di smobilitazione. Dionigi è vicino alla Reggina, ed in Calabria dovrebbero seguirlo il vice Sibilano, il preparatore atletico Redavid, l’allenatore dei portieri Spagnulo oltre ai calciatori Sosa e Di Bari. Su Chiaretti c’è il Pescara, mentre il portiere Bremec è vicino al Perugia. Dal vertice Hulls-D’Addarrio è emersa l’intenzione di scrivere al sindaco, ma non sono arrivate decisioni significative.

Giovanni Di Meo

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