18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

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“Il Taranto? No, grazie”

TARANTO – “Non ho avuto contatti con Enzo D’Addario. E non sono interessato alla presidenza del Taranto”. Enzo Cesareo parla chiaro: il presidente designato di Confindustria Taranto respinge al mittente le voci che lo vogliono interessato al subentro nella guida del club ionico, che rischia di affondare, zavorrato dai debiti. Ad essere vero, invece, è il fatto che comunque Cesareo – attualmente presidente della sezione metalmeccanica di Confindustria – “segue” la situazione. “Sono tarantino, e non posso essere insensibile alle sorti del calcio rossoblu.

Il mio è un lavoro, diciamo così, di ‘ricerca’ di personalità che possano avvicinarsi alla società. Devo dire però che queste ricerche al momento non hanno ottenuto risultato”. Insomma, nessuno vuole “avvicinarsi al Taranto”, almeno per ora. Non è allo studio neppure una soluzione come quella vista a Terni, dove Confindustria ha sponsorizzato la maglia rossoverde: “Non è una ipotesi percorribile, a mio avviso. Diverso è pensare, magari, ad una cordata di imprenditori che si mettono insieme, ma senza l’intervento dell’associazione”. In questo quadro si inserisce l’incontro in programma domani pomeriggio a Palazzo di Città tra il sindaco, Ippazio Stefàno, ed i rappresentanti del mondo dell’imprenditoria. Ci sarà l’attuale presidente di Confindustria Taranto, Luigi Sportelli, a rappresentare il mondo delle imprese. La crisi del pallone è stata al centro, ieri pomeriggio, di un altro incontro, tra Stefàno, Florido – presidente della Provincia – e la Fondazione Taras. “Nell’incontro, fortemente sollecitato dalla Fondazione nei giorni scorsi, si è discusso della situazione di crisi in cui versa la società sportiva As Taranto Calcio” si legge in una nota dell’associazione di tifosi. Nel corso della riunione Stefàno ha mostrato la lettera nella quale si annuncia l’intenzione di cedere la proprietà del club calcistico. Questo il testo: “Egregio Signor Sindaco, dopo tre anni di impegno profuso con entusiasmo, passione ed immensi sacrifici, non solo economici, è giunto il momento che la gestione cambi. La decisione scaturisce dalla carenza di giusti stimoli e dalla presa d’atto della mancanza di qualsiasi concreto supporto economico locale, per proseguire in vista dei prossimi ed imminenti programmi. Preso atto di queste difficoltà, a malincuore, ho dunque deciso, per il bene della Città, di rimettermi alla Sua azione, affinchè lei possa sensibilizzare nuove forze imprenditoriali al fine di assicurare un futuro solido al club tarantino”.

Giovanni Di Meo

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