13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

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Il Cus Jonico riparte da coach Nicola Leale


TARANTO – Meritato riposo per il Cus Jonico Basket Taranto che comincia già a pensare alla prossima stagione. La scorsa settimana è stata utile per definire quello che sarà lo scacchiere del prossimo campionato. Si è cominciati dalla conferma dell’allenatore, Nicola Leale. Nei playoff, buona metà gara a Monteroni e una gara 2 tirata fino alla fine. Rimpianti? I miei rimpianti sono quelli di tutto un anno sportivo ovvero grande sfortuna con i tantissimi infortuni avuti. Anche nei playoff abbiamo fatto stringere i denti ai giocatori che si sono trascinati i loro infortuni per onorare al meglio il campionato.

Che stagione è stata quella del Cus Jonico? Grandissima, se pensiamo alle previsioni societarie di inizio stagione, e per essere stato il primo campionato nazionale in assoluto della nostra storia. Mi hanno chiesto un nono posto, siamo arrivati ottavi. Ho vissuto una bella storia ed ho avuto la possibilità di confrontarmi ancora con nuovi giocatori d’esperienza che ti danno la possibilità di crescere tecnicamente sempre più. Valentini ancora sfortunato. Quanto è stato difficile giocare un’annata con un solo pivot, D’Amicis, di 37 anni? Purtroppo con Valentini avevamo intrapreso ad inizio anno un lavoro per il suo recupero e sul più bello si è procurato uno strappo al polpaccio che ha resettato il tutto. Per D’Amicis al di là dell’età anagrafica sono molto contento del suo apporto. Moliterni, Giuffrè e Ambro-secchia: come giudica la stagione dei “nuovi”? Per i risultati ottenuti non posso che dire bene, sono stati costretti più volte a fare gli straordinari e non si sono mai tirati indietro ragazzi di carattere e grinta La migliore partita, e quella che invece vorreste rigiocare? Per me le partite migliori sono più di una, e tra queste vi è anche il derby (con la Libertas, vinto ma annullato dopo la cancellazione dell’altra squadra di Taranto, ndr) soprattutto perché inserito in un buon momento per noi. Vorrei rigiocarne anche più di una, però la storia è stata fatta e quindi va bene così. Quasi imbattibile in casa, un solo successo esterno. Perchè questa disparità di rendimento? Se leggiamo bene questo campionato si può notare che per tutte le squadre in assoluto la differenza l’ha fatta in primis il fattore campo. Cosa serve alla squadra, in tema mercato, per giocarsi la promozione? Abbiamo fatto solo un anno di campionato nazionale, una mia caratteristica è stata sempre quella di stare con i piedi per terra. Sarà un mercato in cui importanti saranno le risorse finanziarie a disposizione. Vediamo un po’, inutile fare richieste o previsioni.

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