29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

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Pieroni verso la fumata nera


TARANTO – Missione quasi fallita. Sembra viaggiare verso un nulla di fatto l’attivismo di Ermanno Pieroni: sinora, l’ex patron che sta provando a rientrare nel calcio tramite il Taranto non ha avuto le risposte sperate. Vale a dire che i suoi abboccamenti con imprenditori tarantini e forestieri (ultimo in ordine di tempo Aldo Spinelli) non hanno avuto risultati concreti e non hanno permesso di trovare sponde – cioè soldi – per un subentro a D’Addario. Gli ultimi rumors davano più vicino il ritorno di Ermanno Pieroni, magari aspettando le nuove regole che permetteranno a chi è presidente di un club di serie superiore di aprire una ‘succursale’ in Lega Pro.

Un’ipotesi, quella di importare il modello spagnolo (il Real Madrid, ad esempio, fa giocare il Real Madrid B nella terza divisione iberica) che aveva fatto aprire scenari più o meno realistici. In realtà, ad oggi non ci sono acquirenti per il Taranto, mentre D’Addario punta a blindare i calciatori con più mercato, disinnescando la messa in mora (Daniele Sciaudone, Lucas Chiaretti, Momo Coly, Cristian Sosa) per avere un patrimonio spendibile nell’operazione attualmente in atto che punta ad evitare il fallimento. Intanto il tempo stringe visto che entro pochi giorni bisogna presentare i primi documenti per l’iscrizione alla Lega Pro. Per poter iscrivere il Taranto al campionato 2012-2013 di Prima Divisione occorrono, subito, 3 milioni e 200 mila euro circa, dei quali 600 mila per la fidejussione, e 2 milioni e 600 mila euro per stipendi e contributi della stagione appena conclusa. Tutto questo mentre aumenta la preoccupazione tra i tifosi che vedono affievolirsi di giorno in giorno, con il passare del tempo, le speranze di una svolta che permetta almeno di conservare la categoria dopo la delusione della semifinale playoff per la serie B, persa con la Pro Vercelli che domenica si giocherà il passaggio in serie B nella finale di ritorno con il Carpi. Taranto non potrà fare altro che da spettatore alla gara più attesa, aspettando e sperando che qualcosa possa cambiare in questi giorni.

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