Archivio Sport

Addio Taranto. Bremec apre la porta a Dionigi


TARANTO – L’ultimo chiude la porta. Lui, il primo ad andarsene, la apre: ed è il via alla fuga da Taranto. Si comincia proprio dal numero 1, Nicolas Bremec. Il portierone di Barcellona, 35 anni il prossimo 17 dicembre, firmerà nei prossimi giorni un biennale da 150 mila euro a stagione con la Reggina, con la quale c’è già l’accordo. Affare fatto, quindi, con Bremec che sostituirà l’esperto Emanuele Belardi – andrà in serie A – ed apre la strada a Davide Dionigi, allenatore designato della compagine calabrese e scelto da Lillo Foti come l’uomo della rifondazione. Peccato che Dionigi abbia un regolare contratto con l’As Taranto Calcio sino al 2016, ed in attesa di sviluppi sul fronte della grande crisi societaria abbia le mani legate.

Discorso diverso per i calciatori che, con l’eccezione di Sciaudone e Chiaretti, non hanno avuto pagati gli stipendi arretrati ed in forza alla messa in mora vanno verso lo svincolo. Tra questi anche il difensore uruguaiano Sosa, anch’egli destinato a prendere la strada per Reggio Calabria. Mentre la squadra smobilita, i tifosi sono in ansia ormai da giorni per le note vicissitudini societarie e la conseguente possibilità di radiazione e ripartenza da un campionato dilettantistico. Lunedì, 11 giugno, alle21 presso il Circolo Velico dell’Alto Jonio è convocata una riunione aperta a tutti i soci dell’Aps Fondazione Taras 706 a.C. attivissima in questi giorni, con all’ordine del giorno discussione e proposte sulla situazione attuale dell’As Taranto. Si registra un attivismo di Ermanno Pieroni: sinora, comunque, l’ex patron che sta provando a rientrare nel calcio tramite il Taranto non ha avuto le risposte sperate. I suoi incontri con imprenditori tarantini e forestieri, ultimo in ordine di tempo Aldo Spinelli, presidente del Livorno, non hanno avuto risultati concreti e non hanno permesso di trovare sponde – cioè soldi – per un subentro a D’Addario. Per poter iscrivere il Taranto al campionato 2012-2013 di Prima Divisione occorrono, subito, 3 milioni e 200 mila euro circa, dei quali 600 mila per la fidejussione, e 2 milioni e 600 mila euro per stipendi e contributi della stagione appena conclusa. Tutto questo mentre aumenta la preoccupazione tra i tifosi che vedono affievolirsi le speranze di una svolta che permetta almeno di conservare la categoria dopo la delusione della semifinale playoff per la serie B, persa con la Pro Vercelli che domani si giocherà il passaggio in serie B nella finale di ritorno con il Carpi. Una domenica amara per i supporters ionici, dopo un campionato intensissimo.

G.D.M.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche