19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Archivio Sport

Crisi rossoblu. Nuovo “assalto” a Spinelli


TARANTO – Dopo l’ennesima domenica passata a veder festeggiare gli altri – la Pro Vercelli, quinta in classifica in campionato, è approdata in serie B – in casa rossoblu si ricomincia a parlare di futuro. O, meglio, della paura della piega che può prendere il futuro del calcio tarantino. L’ex patron Ermanno Pieroni, che formalmente non ha nessun titolo in seno all’As Taranto Calcio, continua la sua opera di “pressing” su Aldo Spinelli, presidente del Livorno, unico interlocutore che avrebbe lasciato uno spiraglio su un possibile intervento.

Che si dovrebbe tradurre in un versamento cash di circa quattro milioni di euro per salvare la partecipazione al prossimo campionato di Prima Divisione, con una squadra tutta da allestire e contando sulla monetizzazione degli unici calciatori di fatto di proprietà, vale a dire Sciaudone e Chiaretti. Insomma, la difficoltà della situazione si spiega da sola. Ed allora, ecco il piano B o forse sarebbe meglio dire piano D, visto che prevede la ripartenza proprio dal campionato dilettantistico nazionale. Il paradosso, almeno a dare retta ai tanti rumors che filtrano in città, è che se per salvare il professionismo c’è solo una remota speranza che viene dalla Toscana, in questo caso si rischia l’imbarazzo della scelta. Per un più economico torneo lontano dal calcio che conta ci sarebbe più di qualche imprenditore, anche locale, interessato, magari in una di quelle “cordate” che ciclicamente si ripropongono quando il pallone rossoblu si sgonfia. Se le cose dovessero prendere questa piega, con il Taranto di nuovo nel baratro del calcio di periferia, allora spetterebbe al sindaco, in ragione del suo ruolo istituzionale, individuare l’uomo (o il gruppo) a cui affidare il non facile compito di dare un nuovo inizio, partendo dal basso, ad una piazza passata dal primo posto sul campo ottenuto al termine del campionato all’autentico dramma sportivo che si sta consumando in questi giorni. Quello che è certo è che a stretto giro di posta, per forza di cose, tutto dovrà essere chiarito, causa tempi tecnici per l’iscrizione ai campionati. Sia tra i “pro” che nei dilettanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche