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Spinelli, rotta verso Sorrento. Sosa a Reggio


TARANTO – Una partita che si gioca su più tavoli. E trattative in predicato di arrivare “in porto”, e non solo in senso metaforico. Genova, Livorno, Taranto, Sorrento: tutte città di mare, core cusiness di Aldo Spinelli, imprenditore portuale genovese, in passato patron del Genoa, attuale presidente del Livorno e dato come possibile uomo della svolta per rossoblu pugliesi e rossoneri toscani, in piena crisi societaria dopo i flop ai playoff. Quello che è certo è che Spinelli non lascerà Livorno e che non può avere formalmente un ruolo in un altro club professionistico per le norme federali. Può “dare una mano”, formula con la quale ha espresso ai media campani la sua intenzione di intervenire nel Sorrento.

Resta da capire cosa questo voglia dire, e se (e come) questo influirà nell’affaire Taranto, visto che proprio Spinelli è l’uomo individuato come finanziatore da Ermanno Pieroni, e che il numero uno amaranto dovrebbe incontrare il sindaco Stefàno. Sullo sfondo, gli impegni e le ambizioni extracalcistiche dell’imprenditore Spinelli, a cui la crescita del porto di Taranto e le potenzialità turistiche di Sorrento – nell’orbita del colosso Msc Crociere – non sono indifferenti. Insomma, la partita non si gioca solo sul pallone. E’ la logica Zamparini: veneziano ma patron del Palermo, titolare di una serie di supermercati le cui autorizzazioni sono arrivate insieme al suo ingresso nel club rosanero. Intanto, c’è da registrare l’interesse della multinazionale britannica che tramite Mike Hulls avrebbe manifestato l’intenzione di voler valutare le possibilità di inserirsi nel calcio italiano magari partendo da Taranto. A proposito di “partenze” c’è quella, con relativa coda polemica, del difensore uruguaiano Sosa. Alla Gazzetta dello Sport, pagina di Reggio Calabria, Sosa si dice già un calciatore della Reggina: “Non avendo ricevuto gli stipendi arretrati entro il 5 giugno scorso, posso ritenermi svincolato. Avevo firmato sino al 2015, ma il Taranto deve dare ancora 200.000 euro al Defensor Montevideo per il mio acquisto”.

G.D.M.

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