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Ciao dottore, la città piange Uzzi


TARANTO – Se n’è andato un altro pezzo di storia. Taranto ed il Taranto piangono la scomparsa di William Uzzi. “Il professore”, storico medico sociale ed ex presidente rossoblu è morto ieri sera, all’età di 75 anni. Nella sua vita l’amore per il calcio, per lo sport in generale – è stato nello staff della Prisma Volley – e per la politica, con l’esperienza in consiglio regionale nelle fila di Forza Italia. La città è in lutto. Solo il 14 maggio era morto un altro uomo simbolo del nostro sport, Donato Carelli. Tantissimi i messaggi di cordoglio, anche sui social network e sui guestbook del tifo. “L’Associazione Sportiva Taranto Calcio si unisce al dolore dei propri sostenitori e piange la scomparsa di William Uzzi, già due volte presidente e storico medico sociale del Taranto. Dal sodalizio di via Martellotta le più sentite condoglianze alla famiglia Uzzi”.

E’ quanto si legge sul sito ufficiale del club. “Dopo Donato Carelli, la Taranto sportiva piange William Uzzi. Una bandiera. Per chi segue il magico dalla fine degli anni 60 il nome di William Uzzi è assolutamente legato ai colori rossoblu; il primario ortopedico del Ss. Annunziata è stato medico sociale per 35 anni, collaboratore, socio, due volte presidente e dirigente del Taranto calcio. Nel 1968 entrò nel Taranto con Michele Di Maggio, Poi Fico, Carelli, Pignatelli, Fasano, di nuovo Carelli. Dopo la radiazione del ’93, mantenne vivo il pallone in città fondando il Taranto 1906 di cui divenne presidente. Una pausa, il tentativo di salvare il Taranto dal tribunale con Galigani, l’avvento di Blasi con cui i rapporti si incrinarono a seguito della presunta somministrazione a tre calciatori del Lasix. Quando entrava in campo per soccorrere uno dei nostri era divertente il coro ‘Uzzideteli’. È stato medico sociale della nazionale under 21 e secondo di Vecchiet nella maggiore. Dopo il football, il volley, con la Prisma in serie A. Si è arreso al ‘solito’ male a 75 anni. Lascia sicuramente un vuoto nel cuore di chi ama lo sport in riva ai due mari”. Così su TarantoSupporters. “Onore a te grande Tifoso Rossoblu ed anche tu non riuscirai a rivedere la Serie B, aun aun n stè sciam o criatuur tutt quant” scrive Rebels 68. Menelao: “William Uzzi, una cara persona, uno stimato collega, e soprattutto un appassionato tifoso (un tifoso vero). Avrà per sempre un posto di assoluto rilievo nella storia della nostra amata squadra. RIP”. Romanzini: “William Uzzi, un pezzo di storia rossoblu che ci lascia. Era ‘il medico sociale’ per eccellenza, lui insieme al mitico massaggiatore Bruno Brindani, lo staff sanitario del Taranto degli anni della serie B e di Iacovone. Quando un giocatore era a terra, e lui entrava scappando in campo, non c era volta in cui qualche tifoso non esclamasse: ‘mo quello si alza subito subito sennò Wuilio lo stroppia’. Addio doc, r.i.p.”. Ancora. Digitino r.b.: “Condoglianze alla Famiglia Uzzi. Con dispiacere annovero anche questa scomparsa e mi associo al dolore della famiglia”. Nonno Luigi: “Leggo solo ora del dott.uzzi… medico sociale per antonomasia….chi indica il dott. william uzzi indica il medico sociale del calcio taranto….”. I funerali si terranno domani, alle 9.30 in Concattedrale. “Mi addolora enormemente vedere questa situazione. Bisogna dire che D’Addario ha speso dei soldi, ed anche tanti, ma il suo errore è stato pensare che il calcio fosse un’industria come le altre e la squadra un’azienda. Invece il calcio è un mostro che può mangiarti l’anima, se non sai domarlo”. Così il professor Uzzi nella sua ultima intervista, rilasciata al nostro giornale, sulla crisi societaria del Taranto. Sempre disponibile, non si era negato al telefono perchè quando si parlava dei colori rossoblu “il professore” era uno che non si tirava mai indietro. Alla famiglia Uzzi le più sentite condoglianze di Taranto buona Sera.

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