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Taranto, entro giovedì servono 300.000 euro


TARANTO – Soldi subito. Per la precisione, 300.000 euro cash ed a fondo perduto, a cui sommare tutto quello che serve – e non è poco, siamo sull’ordine del milione di euro circa – per una squadra a cui manca praticamente tutto. E’ il “prezzo” della serie D, il nuovo obiettivo del calcio tarantino che pure quest’anno s’era guadagnato sul campo un’altra serie, completamente diversa, la B. I 300.000 euro sono da trovare entro giovedì quando, alle 18, si chiuderanno i termini per l’iscrizione al torneo dilettantistico nazionale. Un dato che rende l’idea di come sia necessario fare in fretta, per evitare che il titolo sportivo rossoblu dopo il tracollo dell’era D’Addario e la mancata iscrizione alla Prima Divisione Lega Pro debba ricominciare da ancora più in basso di un pur poco edificante campionato dilettantistico regionale.

Sotto c’è l’Eccellenza, che non è più un campionato nazionale bensì regionale, una dimensione che rischia di stare terribilmente stretta al calcio tarantino. Per questo si prospetta una fine di settimana “impegnativa” per gli attori della vicenda-Taranto, con il delegato del sindaco, l’ex vice Gianni Cataldino, impegnato in una serie di colloqui per sondare disponibilità e capire chi possa non solo essere interessato a dare nuovo slancio al pallone, ma abbia anche – e forse soprattutto – la forza economica per farlo. Ma queste sono ore di colloqui e consultazioni anche tra gli stessi imprenditori che hanno manifestato interesse, per studiare le prossime, eventuali, mosse. Ad ogni buon conto, la prossima settimana sarà decisiva, per forza di cose. Sul fronte squadra che verrà, chi potrebbe restare anche in un Taranto confinato nel dilettantismo, magari in presenza di programmi ambiziosio, è il difensore Fabio Prosperi, insieme al centrocampista Davide Giorgino. Al centro dei pensieri dei tifosi rimane ovviamente la vicenda societaria, con le trattative in corso per quanto riguarda una nuova società da iscrivere al primo campionato dilettantistico. Almeno è questo l’obiettivo.

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