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Tifosi in ansia. “Il nostro calcio rischia di morire”


TARANTO – Le carte si scopriranno giovedì, entro le 18, termine ultimo per l’iscrizione al campionato di serie D. Diventato ormai l’ultimo traguardo per il derelitto calcio di casa nostra. Un obiettivo irrinunciabile, per restare ancorati al calcio nazione, pure se dilettantistico, e non sprofondare nei tornei regionali. Al ‘nuovo’ Taranto, che oggi non ha nome, nè società, nè squadra, servono oltre 300.000 euro entro il 12 luglio per ripartire dalla D. “D” come “difficile”, perchè il traguardo è tutt’altro che vicino. A far sentire la loro voce sono i supporters riuniti nella Fondazione Taranto, che stamattina hanno diffuso una nota molto chiara, che esprime il sentimento del ‘popolo tifosi’ che è suprattutto quello della paura di vedere una città di 200.000 abitanti senza una squadra di calcio.

“A una settimana esatta dall’incontro tra l’Aps Fondazione Taras 706 a.C. e il sig. Gianni Cataldino, incaricato dal sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, della gestione della crisi del calcio tarantino, nessun passo in avanti è stato compiuto. Nella serata di martedì 3 luglio, il sig. Cataldino si impegnava ad avviare contatti immediati con la Figc per discutere delle procedure e dei tempi necessari per l’acquisizione di un nuovo titolo sportivo. Nonostante le ripetute sollecitazioni effettuate in settimana dalla Fondazione Taras, tuttavia, risulta che, ad oggi, nessun contatto sia avvenuto tra l’Amministrazione comunale e gli organi federali. La Fondazione Taras intende stigmatizzare l’immobilismo dell’Amministrazione comunale, che non sembra avere contezza della precarietà della situazione e dell’esiguo margine di tempo per salvare il calcio a Taranto. Non è più il tempo delle parole: l’Amministrazione comunale batta un colpo o si prepari ad accollarsi la corresponsabilità della scomparsa del calcio a Taranto”. Ad ogni buon conto, la scadenza del 12 luglio farà necessariamente chiarezza, in un momento in cui sono tantissime le voci che si accavallano – spesso contradditorie – su quale dovrà o potrà essere il futuro del calcio a Taranto. Al centro dei pensieri dei tifosi rimane la vicenda societaria, con le trattative in corso per quanto riguarda una nuova società da iscrivere al primo campionato dilettantistico. Almeno è questo l’obiettivo. Intanto, prosegue la diaspora della squadra che sul campo aveva conquistato la serie B persa prima per la zavorra della penalizzazione e poi per la sconfitta ai playoff con la Pro Vercelli. In ordine sparso: Garufo e Sabatino alla Nocerina, Bremec al Grosseto, Coly al Cittadella, Sciaudone e Gori al Bari; ancora, questa settimana Chiaretti potrebbe accasarsi al Pescara mentre per Antonazzo c’è l’ipotesi Reggina, dove sono già andati Vito Di Bari, mister Davide Dionigi, il vice Lorenzo Sibiliano e buona parte dello staff tecnico.

G.D.M.

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