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Blasi corteggiato da Papalia e Massimo Giove


TARANTO – Il futuro del Taranto passa da Manduria. Di nuovo. Stavolta, però, il quadro è decisamente più incerto rispetto a quando Luigi Blasi, facoltoso ma poco noto imprenditore attivo nel commercio di macchine agricole d’avanguardia, uscì allo scoperto e disse: la società di Pieroni muore? Tranquilli, ci sono io. Allora era lui a ‘cercare’ il calcio rossoblu, adesso lo cerca chi vorrebbe rientrare in gioco. Chi si è esposto, in questa delicata fase di transizione dopo la drammatica fine dell’era D’Addario, sta corteggiando Blasi affinchè lo affianchi. Tanto Emanuele Papalia quanto Massimo Giove, ex presidenti che non disdegnerebbero il ritorno, guardano con favore ad una partnership con Blasi, per una ragione molto semplice: la disponibilità economica del fondatore del Pro Group, che raggruppa la sua galassia di aziende.

A nicchiare è proprio lui, Blasi. L’esperienza nel mondo del calcio lo ha scottato, anche se i risultati della sua presidenza sono da primato, nel contesto tarantino. Una salvezza ai limiti del possibile, la promozione in C1, la B sfiorata due volte ai playoff. La scommessa di Giove, in particolare, è proprio quella di riuscire a solleticare l’orgoglio che a Blasi non manca, e convincerlo a tornare in campo, in un tandem che potrebbe rilanciare il malconcio pallone nostrano cominciando dalla serie D. I cui termini per l’iscrizione scadono formalmente oggi, ma per realtà come quella di Taranto, dove è ‘morto’ un sodalizio e ne sta nascendo (forse) un altro, c’è una finestra sino ad inizio agosto. Giove, da parte sua, avrebbe quelle simpatie di parte dell’amministrazione comunale che a Blasi sono precluse, dopo i burrascosi rapporti con il sindaco Stefàno durante la sua presidenza – si arrivò a chiudere lo Iacovone. Papalia, invece, continua a ricercare finanziatori per un’operazione simile alla creazione di una sorta di public company, con più “portafogli” e un direttorio alla guida. Una strada di difficile praticabilità, come ha constatato l’attuale presidente del consorzio Asi ed ex leader dei commercianti. Che domani serà avrà un incontro con alcuni esponenti del suo gruppo: sarà dentro o fuori, secondo qualche sussurro. Rilancio, o fine della corsa. Ed allora l’alleanza con Blasi potrebbe diventare obiettivo anche dell’uomo dell’Arse-naltaranto. Ad essere scettici sono i tifosi, che seguono con preoccupazione il momento più difficile, in assoluto, nella storia del calcio a Taranto, dove si è già vissuto il dilettantismo ma stavolta si teme di finire addirittura negli inferi del calcio regionale, leggi Eccellenza. Più di qualcuno guarda con un misto di rabbia e malinconia a Lucca, dove un consorzio di tifosi, il Lucca United, ha rilevato il titolo della Lucchese, nobile decaduta del calcio. Una prima forma di azionariato popolare, sogno proibito del nostro football che per immaginare un futuro deve volgere la testa al passato.

G.D.M.

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