18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

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“Salvataggio” del Taranto. Ore decisive per i rossoblu


TARANTO – Qualora dovessero trovare conferma le indiscrezioni delle ultime ore, l’operazione “salvataggio” del calcio tarantino sarebbe davvero agli sgoccioli. La soluzione potrebbe giungere proprio dal lavoro svolto dagli uomini del Sindaco Ippazio Stefàno, la cui opera si è svolta in modo silenzioso e si spera proficuo. La società alla quale verrà affidato il titolo sportivo da affiliare alla FIGC per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D potrebbe avere al suo interno un imprenditore di fuori ed altri tarantini con la partecipazione della Fondazione Taras. Proprio nel pomeriggio di ieri i rappresentanti dell’amministrazione comunale ionica hanno definito i dettagli dell’operazione alla quale sarà posto il sigillo domani.

L’incontro si è svolto fuori Taranto, con molta probabilità a Roma; tutto sarebbe andato come previsto, ovvero le garanzie offerte dagli imprenditori “top secret” avrebbero incontrato il parere favorevole degli “inviati” del Comune. Nessun nome per ora è venuto a galla, solo indiscrezioni frutto di voci di corridoio, come quella che conduce all’ex patron Ermanno Pieroni che non avrebbe mai abbandonato la volontà di tornare ad occuparsi del calcio ionico. Naturalmente nulla di ufficiale, la trattativa è stata portata avanti con la massima riservatezza. Il ruolo del manager marchigiano sarebbe stato però solo quello di mediatore tra i vertici dell’amministrazione ed un gruppo di imprenditori capitolini disposti ad investire nel calcio ed in particolare in una piazza importante come quella di Taranto. Al momento non si conoscono eventuali “contropartite” richieste al primo cittadino. Negli ambienti di Palazzo di città c’è già chi dà per scontato l’esito positivo, oggi lo stesso Stefàno sarà informato sugli esiti della trasferta romana e, se ci sarà il semaforo verde, già domani si potrebbe vedere nero su bianco. Intanto il tempo stringe, infatti sarebbe stato anticipato al 6 agosto il termine ultimo per presentare documenti ed assegni circolari (complessivamente 349.000 euro) per ottenere l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. Se questa scadenza dovesse essere confermata dalla LND ci sarebbero a disposizione soltanto 11 giorni per mettere in piedi la corposa documentazione, per comporre l’assetto societario, per poi cominciare a pensare allo staff tecnico ed alla squadra. Proprio in virtù dei tempi ristretti, dopodomani (venerdì 27) scade il termine posto da Emanuele Papalia, il qualeha dichiarato di aver messo insieme un gruppo di imprenditori esclusivamente tarantini, pronti a far ripartire il calcio a Taranto anche se con progetti molto oculati ed una programmazione a medio-lungo termine per tornare nel calcio che conta. Il lavoro svolto dal presidente Asi rappresenta una vera e propria ciambella di salvataggio nella remota ipotesi che la trattativa “top secret” del sindaco dovesse improvvisamente naufragare. Infine restano ancora in piedi ed in attesa di sviluppi le ipotesi Boldoni e Flora. Il primo ha confermato con discrezione la sua volontà, il secondo continua a far giungere segnali di disponibilità, anche se nei suoi confronti ci sarebbe il “no” secco di una nutrita parte delle tifoseria tarantina a causa dell’antica rivalità di campanile tra Taranto e Bari città di provenienza del Dott. Antonio Flora. Insomma la sensazione è che tutto possa compiersi nelle prossime ore e già dalla prossima settimana cominciare a parlare nuovamente di calcio giocato.

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