17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 13:49:00

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Riunioni a raffica per provare a far rinascere il Taranto


TARANTO – Uno stop per seguire le tensioni in città a causa dei provvedimenti giudiziari che hanno investito l’Ilva. Con la conseguente sommossa degli operai dello stabilimento. Poi l’inevitabile ripartenza, perchè il tempo stringe e alle spalle si ha un giorno in meno. Così procede tra riunioni e frizioni il difficile lavoro di compattamento delle risorse raccolte, in realtà anche piuttosto scarne, per tentare di far rinascere il calcio a Taranto. La barra è tornatana nelle mani di Emanuele Papalia, il presidente dell’Asi a cui spetta il compito di assemblare i tasselli di questa complicata azione per far ripartire il calcio dalla serie D. Ieri è saltato, proprio per le tensioni in città, l’incontro con i due imprenditori romani che hanno manifestato ad espnenti della maggioranza comunale, la fdisponibiltà ad investire sul Taranto.

Oggi, invece, Papala si dovrebbe incontrare con i compnenti della fondazione Taras e con coloro che hanno già avanzato, anbche se verbalmente, l’idea di spsare il progetto di public company. C’è da fare i conti con Tonio Bongiovanni poco convinto dall’avvicimnbamento con i due imprenditori romani, dietro i quali ci sarebbe Ermanno Pieroni. Sullo sfondo è rispuntata la figura di Antonio Flora. L’ex presidente del Barletta non avrebbe abbondonato l’idea di acquisire una quota importante della società in cottura. Nei giorni avrebbe nuovamente provato a contattare la fondazione. Il suo sarebbe un ultimo tentativo priam di virare sul Foggia.

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