22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 16:48:29

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Il calcio verso il baratro: corsa contro il tempo


TARANTO – Lunedì, 6 agosto, ore 19. Eccola, la scadenza. Dentro o fuori. E la seconda ipotesi sembra prendere sempre più consistenza, per il calcio tarantino che si è ridotto a cercare un posto in serie D o, addirittura, in Eccellenza. E’ il fine settimana decisivo: o si trovano i soldi, e la volontà, di far ripartire il pallone, o l’As Taranto Calcio non avrà un “erede” a cui affidare il futuro del calcio. Dopo l’addio della famiglia Colomba, restano in pista le ipotesi Papalia e soci e l’interessamento dell’ex presidente del Barletta, Flora.

Da scartare la possibilità di eventuali proroghe, è lunedì l’ultimo giorno per provare ad evitare il definitivo naufragio del calcio rossoblu, che senza alcun dubbio sta vivendo il momento più difficile della sua pur travagliata storia. Una situazione che va avanti da oltre due mesi, nel corso dei quali non si è riusciti a trovare una soluzione definitiva e concreta al ‘problema calcio’ dopo l’addio ai sogni di serie B e la mancata iscrizione alla Prima Divisione di Lega Pro. In queste ore si registrano contatti e trattative a raffica, ma senza una concreta possibilità – sinora – di trovare nuova linfa per lo sport più amato tra i tarantini. Per l’iscrizione alla serie D sono necessari circa 350.000 euro, 100.000 per l’Eccellenza. Poi, c’è o meglio ci sarebbe, la ricostruzione dalle macerie: servono una dirigenza, un allenatore, una squadra. Insomma, tutto.

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