11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 17:10:34

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Di nuovo Papalia. Ma è corsa contro il tempo


TARANTO – Attendere prego. Il futuro è oggi, alle ore 19, quando (finalmente) si farà chiarezza sul futuro del calcio tarantino. Che ha vissuto un’altra mattinata all’insegna della tribolazione. Doveva essere una formalità: il gruppo guidato da Emanuele Papalia, “supportato” da Fabrizio Nardoni, con la Fondazione Taras e senza il misterioso imprenditore romano che non s’è allla fine mai materializzato, avrebbe raggiunto il sindaco per ottenere il via ufficiale al nuovo corso, e quindi depositare la documentazione alla Lega Dilettanti per iscrivere il Taranto Football Club 1927 al prossimo torneo di serie D.

Ma c’è sempre un ma, nella strada del Taranto, quale che sia la sua denominazione. Da un vertice tra i diversi soci della cordata Papalia è emersa la volontà di un imprenditore di tirarsi indietro, con relativo ‘buco’ economico nella corsa ai 350.000 euro necessari per il sospiratissimo ok all’iscrizione. Da qui la ricerca di una possibile soluzione, resa più difficile dal fattore tempo. Non sono previste deroghe, infatti. O dentro o fuori. E tra i tifosi aumenta l’ansia per la fine di una telenovela che va avanti ormai da quasi tre mesi, e conoscerà una sua conclusione, in un senso o nell’altro, soltanto sul filo di lana. E in questo tempo c’è stato tempo e spazio per una serie di colpi di scena, annunci, smentite, ritiri, ritorni e nuovi ritiri, che dimostrano come comunque questo sia il momento più difficile, in assoluto, della storia del calcio a Taranto.

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