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Borsci: “Squadra da ottavo posto. C’è da lavorare”


TARANTO – Non difetta di chiarezza e di realismo, il direttore generale del Taranto Fc, Tonino Borsci. “Attualmente, il Taranto è squada da ottavo, nono posto in serie D. L’organico va rinforzato, a centrocampo e in attacco” le parole del dirigente tarantino. “Sul mercato siamo in ritardo, ci sono delle difficoltà, perchè non ci sono grandi possibilità. Non è facile. Ma mi sono emozionato quando ho visto segnare Vincenzino Cosa che è tarantino e non ha alternative per caratteristiche fisiche, è l’unico centravanti di peso in organico. Mi emoziona vedere le parate di Maraglino”. Ma c’è spazio anche per l’ottimismo, dopo l’1-2 con il Foggia che ha reso amaro il derby più atteso di questo strano campionato che sta vivendo il Taranto.

“Bisogna dare tempo ad una società nuova, con persone che sono estranee al mondo del calcio. Non è facile giocare tre partite in una settimana nelle condizioni in cui è il Taranto, diamo fiducia all’allenatore. Dobbiamo restare umili e con i piedi ben piantati per terra. Questo torneo è strano e viene sconvolto nel girone di ritorno, perchè molte società non pagano più gli atleti e gli organici vengono stravolti. La piazza ha risposto benissimo con la sottoscrizione di oltre 1.300 abbonamenti. Sfido chiunque a trovare in categoria un riscontro simile dopo tutto quello che è avvenuto lo scorso anno. Questa squadra deve restituire dignità alla tifoseria e porre le basi per il prossimo anno. Dobbiamo crescere insieme”. Così invece il presidente Zelatore ha commentato la sconfitta con i dauni: “Mi aspettavo di più. Certamente si è sentita la stanchezza nelle gambe a causa delle tre partite in sette giorni. Ma questo non deve essere il nostro alibi, anche perché queste situazioni potranno ripresentarsi durante il campionato. Mi piace vedere una squadra coordinata in campo, reattiva, esaltante per il nostro pubblico. Non mi piace vedere, invece, disorganizzazione e la non collaborazione tra i reparti” ha continuato Zelatore. “Manca ancora qualcosa in organico, ma vogliamo chiudere subito questo cantiere”.

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