19 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

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Crisi rossoblu. Pieroni finisce sott’accusa


TARANTO – “Noi siamo qui, aperti alle esigenze del mercato. Anche se, ora, mi sembra maggiormente una questione tecnica”. Le parole di Fabrizio Nardoni, vicepre-sidente del Taranto e uomo ‘di peso’ – insieme all’avv. Bongiovanni – in seno alla società, aprono uno scenario tutto da capire dopo le due sconfitte in tre partite rimediate dalla formazione rossoblu allenata da Tommaso Napoli. “Siamo caduti negli stessi errori commessi con il Gladiator, tant’è vero che dopo una buona mezz’ora siamo crollati sul piano fisico. Per fortuna poi c’è stata la reazione nervosa che ci ha permesso di arrivare al momentaneo pareggio. E’ certamente un problema di preparazione, poi ci sono stati dei cambiamenti di ruolo operati da Napoli, quindi dobbiamo dare tempo ai calciatori di adattarsi ai vari moduli”.

Nell’ambiente della tifoseria, le difficoltà riscontrate dall’undici ionico sono attribuite (anche) a chi la squadra l’ha assemblata. E cioè un nome noto, notissimo, come è quello di Ermanno Pieroni. Presenza ingombrante, a cui i soci del Taranto Fc si sono rivolti come consulente; scelta che a molti non è piaciuta, visti i trascorsi del manager jesino in riva allo Ionio, e che appare ancora più difficile da gestire in ragione dei risultati. I ko rimediati con Gladiator prima e Foggia poi, entrambi tra le mura amiche dello stadio Erasmo Iacovone, sono stati netti e senz’appello, con la vittoria (doppia, in realtà…) con il Trani che rende meno amara la classifica – e che è costata la panchina al tecnico tranese, Andrea Pensabene. I mugugni sulla vicenda Pieroni si stanno facendo sempre più pesanti, ed il prossimo impegno di campionato diventa già uno snodo cruciale per la stagione. A fare rumore, anche le dichiarazioni del dg Tonino Borsci. L’esperto dirigente ha spiegato che “attualmente, il Taranto è squadra da ottavo, nono posto in serie D. Sul mercato siamo in ritardo, ci sono delle difficoltà, perchè non ci sono grandi possibilità. Non è facile”. Una parte della tifoseria, quella della curva (‘confinata’ in gradinata) si è poi espressa chiaramente anche su Gigi Blasi, presente allo stadio ed indicato come possibile nuovo ingresso in società: no, grazie.

G.D.M.

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