27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

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Vince Pieroni, no a Maiuri. Ufficiale: c’è Pettinicchio


TARANTO – Cose da Taranto. Di nuovo. La notizia: il Taranto ha ufficialmente un nuovo allenatore. E’ Giacomo Pettinicchio, come riporta il sito del club in tarda mattinata. Abituato a lavorare con i giovani, preparato e dalle qualità umane incontestabili, Pettinicchio sostituisce l’esonerato Napoli. Dietro la notizia, però, ci sono due giorni di puro caos rossoblu. E’ irrituale il comunicato diffuso ieri pomeriggio dal Taranto Fc 1927 per informare “che nella giornata odierna si è svolto un incontro informale con il sig. Enzo Maiuri, al fine di valutare reciprocamente eventuali ipotesi di collaborazione tecnica. Nel corso del predetto cordiale incontro, si sottolinea, sono state affrontate esclusivamente tematiche tecniche ed economiche concernenti la suddetta ipotesi, ma nessuna condizione è stata reciprocamente posta dalle parti presenti.

Nè, del resto, sarebbe potuto diversamente in ordine a tematiche relative ad accordi societari, anche di collaborazione con soggetti esterni alla stessa società. Tutto ciò, infatti, rientra nell’assoluta ed esclusiva discrezionalità degli organi dirigenti la società stessa, non rappresentando materia di discussione o valutazione da parte di tesserati o di aspiranti tali”. In realtà, a far naufragare l’ipotesi Maiuri è stata proprio la condizione posta del tecnico in merito alla ‘consulenza’ chiamata Ermanno Pieroni, nei fatti anima tecnica del sodalizio ionico. In tarda serata, l’accordo con Maiuri sembrava cosa fatta, con l’apertura quindi di un nuovo scenario per il Taranto Fc. L’evolversi degli eventi consegna una realtà diversa. In mezzo, c’è la lettera aperta di Eustachio Zaccaro ai tifosi rossoblu, ‘postata’ sul sito del Taranto (che ha messo il diciottenne napoletano fuori rosa): “Attraverso queste righe chiedo scusa alla società Taranto Football Club 1927 ed all’intero ambiente rossoblu per il comportamento di cui mi sono reso protagonista domenica, in occasione del match Taranto-Sant’Antonio Abate. Un gesto immaturo, dettato dalla frustrazione per la mia prestazione. Vorrei comunque sottolineare che, al contrario di quanto apparso su alcuni siti web, non ho assolutamente gettato la maglia rossoblu per terra, ma solamente appoggiata in panchina dopo averla svestita, in quanto bagnata. Tuttavia comprendo che la mia reazione alla sostituzione abbia potuto urtare la sensibilità dei tifosi rossoblu ed il loro attaccamento alla maglia, per tanto a loro vanno le mie più doverose scuse, promettendo loro, ed alla società, di ripagarli in futuro con professionalità e rispetto per questi colori”. Cose da Taranto.

Giovanni Di Meo

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