30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

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Sei gare, quattro ko. Pettinicchio: “Ma la squadra crescerà”


TARANTO – “Dobbiamo lavorare tanto per riprendere una strada che al momento pare difficile. Oggi, comunque, complessivamente non siamo andati male. Ripeto, dobbiamo essere più cinici anche se ci siamo mossi bene arrivando spesse volte in area di rigore. Ma c’è stata voglia di fare e spirito di sacrificio. Cordua ha chiuso parecchie volte Cammarota come gli ho chiesto di fare, ma in attacco dobbiamo essere più presenti e in difesa più ordinati senza avere timori reverenziali”. Così parlò Giacomo Pettinicchio, dopo la ‘prima’ da allenatore del Taranto. E’ arrivata una sconfitta, la quarta nelle prime sei gare di questo campionato, difficilissimo per il Taranto.

“Abbiamo concesso poco rispetto alle altre partite. C’è qualcosa di buono e dobbiamo ripartire da lì. Sicuramente qualcuno è in ritardo di condizione” è il messaggio del tecnico, che sta provando a dare un gioco ad una squadra che è presto per definire sua, ma che ha bisogno urgente di punti, con la classifica che si sta facendo molto, molto pesante. “Non meritiamo 4 punti in 6 partite e questa posizione in classifica, ora pensiamo a lavorare” spiega Fabio Prosperi, capitano e autore del gol del momentaneo 1-1 a Battipaglia. “E’ un periodo in cui tutto va male” continua “abbiamo disputato un ottimo primo tempo e nonostante tutto l’abbiamo concluso in svantaggio. Siamo riusciti a reagire e a riportare il risultato in parità avendo la partita in mano. Purtroppo quel gol ci ha tagliato le gambe: con le parole però non si fa niente, contano i fatti e torniamo a casa ancora una volta con zero punti. Dà molto fastidio perdere così”. “Andare avanti così non è per niente facile” è lo sfogo dell’attaccante Noviello. “Siamo stati stupidi, non possiamo prendere questo tipo di gol, anche perché distrugge tutto quello che avevamo costruito nei 90 minuti: tanto possesso palla e il pareggio conquistato con le unghie. Siamo stati poco cinici davanti alla porta. Psicologicamente questa sconfitta è una mazzata”.

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