20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 08:05:06

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La carica di Pettinicchio: “Taranto, è ora di vincere”


TARANTO – Dopo i complimenti e gli ‘zero punti’ dell’esordio di Battipaglia, per il Taranto di Giacomo Pettinicchio “è l’ora di vincere”. Parola dello stesso allenatore rossoblu, alla vigilia della partita di domani, domenica, allo Iacovone contro la Puteolana. Del resto, è la classifica a pretendere tre punti, dopo che in sei partite gli ionici hanno incassato quattro sconfitte. C’è da invertire la rotta, intanto Pettinicchio punterà ancora sul 3-4-3 “perchè questo modulo è il vestito che ‘sta meglio’ alla squadra, fa vedere le cose migliori dei giocatori e garantisce equilibrio in mezzo al campo”. Due i dubbi, annunciati, per il tecnico: il primo è quello in difesa tra Terrenzio (“ho potuto vederlo dopo l’infortunio, garantisce velocità e tecnica”) ed Occhipinti, il secondo a centrocampo tra Catalano e Cordua, non al meglio della condizione e che dovrebbe accomodarsi in panchina.

Niente partita per l’infortunato Cosa: spazio a Bongermino, si candida per un posto anche il nuovo arrivato Massimo Fumai. Garantisce il tecnico, che l’ha già allenato a Trani: “Salta facilmente l’uomo e contribuisce alla fase offensiva con assist e gol. Può giocare da seconda punta o da esterno sinistro in un attacco a tre”. Se il Taranto vive una situazione non facile, stesso discorso si può dire per la Puteolana: “Hanno due giocatori importanti come Letizia e Napolitano, ma pure qualche difficoltà. Noi, da parte nostra, dobbiamo pensare soltanto a noi stessi. In settimana abbiamo svolto dei test per capire dove dobbiamo migliorare per portare la squadra a una condizione accettabile. L’arrivo di un altro attaccante? Si vive una situazione in cui bisogna togliere e non aggiungere. E’ pronta una lista di dieci giocatori da spostare alla juniores, perché avere una rosa di 37 giocatori non ti fa allenare con serenità. Cercheremo di parlare con chi non avrà possibilità di giocare molto e per chi ha il vincolo contrattuale non ci comporteremo come delinquenti, come avviene invece in altre squadre”. Nota personale: allenare il Taranto, allo Iacovone, è un sogno che si avvera. “Il vero sogno è una vittoria”.

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