30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 22:43:00

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Taranto, è già spareggio per la salvezza


TARANTO – Piove sul Taranto. In tutti i sensi. Non è così, sicuramente, che mister Giacomo Pettinic-chio avrebbe voluto preparare il primo, autentico spartiacque della stagione, la sfida-salvezza con il Ctl Campania. Da dove spirano venti di guerra (sportiva, s’intende) con dichiarazioni belligeranti dello staff campano mentre a Taranto si contano i feriti. Sarà assente la coppia centrale composta da Ermanno Cordua e Vanni Catalano, appiedati dai dolori alla schiena l’uno e da uno scontro di gioco in allenamento l’altro, ieri pomeriggio allo stadio Erasmo Iacovone con il compagno Massimo Fumai. Il tris d’assenze è servito dal contemporaneo stop, per squalifica, di Carlo Vicedomini.

Con il Ctl, allora, spazio a Cosentini ed al giovane Gnoni, tarantino doc, chiamato a rispondere presente nella partita probabilmente più delicata nella giovane storia del Taranto Football Club 1927. La sconfitta, pesante nel risultato e nel gioco, rimediata sul campo del Potenza ultimo in classifica ha reso pericolante la posizione in graduatoria degli uomini di Pettinicchio, ora nelle secche della parte bassa e che a questo punto non hanno alternative: domani l’unico risultato accettabile, allo Iacovone, sarà il segno “1”. Lo hanno detto anche i tifosi che giovedì pomeriggio hanno chiesto ed ottenuto un confronto con Pettinicchio, invocato un maggiore impegno alla squadra e ribadito, a scanso di equivoci e qualora ce ne fosse stato bisogno, che loro Pieroni proprio non lo vogliono, neppure come consulente sotto copertura. Cosa, Terrenzio, Occhipinti e Del Bergiolo hanno girato a parte, a testimoniare quanto sia difficile il momento vissuto dal Taranto, ufficialmente in emergenza sul fronte-campo mentre si registrano movimenti (nuovi ingressi sarebbero in arrivo) sul fronte societario. Domani pomeriggio però la scena sarà comunque tutta per i giocatori, chiamati a rialzare la testa ed a dare un segnale forte. Ci sono ancora dubbi, nella testa di mister Pettinicchio, ed è presumibile che ce ne saranno anche sino a poco prima del fischio d’inizio, quando si assegneranno le maglie da titolari. Le certezze sono la sfrontata giovinezza di Bongermino e la voglia di ricambiare la fiducia del mister di Fumai. A loro il compito più importante: quello di fare gol.

Giovanni Di Meo

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