17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 13:49:00

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Rossoblu da “rischiatutto”. Cordua tenta il recupero


TARANTO – Una nuova ultima spiaggia. Paradosso da Taranto, nella stagione più difficile e complessa della storia non solo recente (ma sempre travagliata) del calcio rossoblu. Perchè la trasferta a Matera – si gioca domani alle 18.30 su richiesta della società lucana – è l’ennesimo spartiacque di un campionato di serie D che vede gli ionici impelagati nei bassifondi della classifica. Per parlare chiaro: il favorito è il Matera, che pure viene da un periodo non facile. Uno scenario impensabile, la stagione scorsa. In mezzo, l’estate vissuta sul filo del rasoio dal Taranto post-fallimento. Pettinicchio deve fare i conti con l’emergenza ma intanto spera di recuperare l’esperto centrocampista Ermanno Cordua, che stamattina è tornato ad allenarsi regolarmente. Pollice verso invece per gli infortunati Terrenzio, Catalano, Noviello, Cosa ed Occhipinti, e lo squalificato Vicedomini.

“Andiamo in Basilicata non nelle migliori condizioni, e sapendo di non avere le loro stesse qualità. Anzi, siamo consci di essere nettamente inferiori ad un gruppo che potrebbe benissimo disputare un torneo di categoria superiore. In questo caso contano le motivazioni e spero di dare continuità nella voglia, nella grinta e nella determinazione. La gara? Il Matera è una squadra che concede spazi e tende a schiacciare l’avversario. Ma non saremo attendisti e proveremo comunque ad attaccare altissimi nella loro metà campo. Gli infortunati sono tanti. Noviello ha avuto un problema al flessore, Cosa ha subito una ricaduta. Biondo partirà senza dubbio dall’inizio. In principio non lo conoscevo, successivamente mi sono accorto che è un giocatore valido, capace di dare tecnica e dinamicità alla squadra. Anche lui deve migliorare in qualche atteggiamento”. Queste le parole di mister Pettinicchio che in attacco pensa di calare l’asso Curri per rivitalizzare l’attacco.

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