21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

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Choc Taranto. “Ma è colpa anche degli arbitri”


TARANTO – Da 2-0 a 2-3. Una rimonta da sogno, per il Matera. Da incubo, per il Taranto. Che oggi si chiede dove sin dove possa arrivare questa serie nera che non s’interrompe. Inutili le reti di Fumai (nella foto) e Curri, che avevano portato gli uomini di Pettinicchio (espulso) avanti di due reti. “Meritavamo un risultato positivo, purtroppo l’arbitro ha condizionato il match. Se avesse annullato quel gol in fuorigioco, forse le cose sarebbero andate diversamente. Siamo stufi di essere penalizzati in questo modo e vogliamo farci sentire a livello federale. Siamo stati trattati male. Abbiamo creato molte azioni e solo gli episodi ci hanno messo ko. I ragazzi si stanno impegnando, non si può dire il contrario, commettono solo degli errori banali.

Paghiamo queste disattenzioni, forse non siamo ancora pronti per poter vincere a Matera. Il nostro problema è prettamente strutturale, non abbiamo molte alternative e facciamo fatica a trovare un degno sostituto. Biondo è un giocatore importante e la sua uscita ci ha messo in difficoltà”. Sono le parole del direttore generale, Domenico Pellegrini. Ma, oltre alla ‘questione arbitrale’ che il dirigente ha provato a mettere in evidenza, restano sul tappeto i risultati: otto punti in dieci partite, questo il bilancio del Taranto. “Ma il nostro campionato inizierà con la riapertura del mercato. Dobbiamo avere pazienza, anche se abbiamo già preso qualcosa. Se ci sono svincolati buoni, provvederemo a tesserarli. Anzi, dico già da oggi che in settimana potrebbero esserci uno o due arrivi. Il mercato, ora, non ha grandi disponibilità. Probabilmente lavoreremo per ricominciare una nuova era, a partire da gennaio. Abbiamo preso Fumai e Prete, e dal 2012 potremo utilizzare anche Gatto. Stringiamo i denti. La società sta dimostrando di avere a cuore questa squadra e i tifosi devono starci accanto”. Così Pellegrini. Intanto, è da annotare l’infortunio per Daniele Biondo, che si è procurato un rigore al 10’. Nelle prossime ore si sottoporrà ad accertamenti, ma si parla di una forte distorsione alla caviglia sinistra. L’emergenza continua, in questa difficilissima stagione del Taranto.

Giovanni Di Meo

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