21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

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Trasferte troppo care: i tifosi vanno alla guerra dei biglietti


TARANTO – Oltre la vicenda-provincia, ecco il ‘caso biglietti’ tra Taranto e Brindisi. Anche se, comunque, quanto verificato domenica al Franco Fanuzzi è solo un episodio tra quelli stigmatizzati dalla ‘Commissione per i Diritti dei Tifosi’, gruppo di lavoro permanente costituito in seno all’associazione di promozione sociale Fondazione Taras 706 a.C., che “intende aprire una riflessione sui costi che i tifosi sostegono per seguire le partite della propria squadra del cuore”. “E’ una prassi ormai consolidata che le società calcistiche di ogni livello e categoria scelgano di diversificare il costo del biglietto per l’accesso al settore ospiti da quello per l’accesso al corrispondente settore riservato ai tifosi di casa.

In altri termini, esse praticano un prezzo più alto nei confronti degli ospiti rispetto ai tifosi locali” spiegano dalla commissione. “Così, può capitare che l’accesso allo stadio per la stessa partita costi 5 euro per gli uni e 10 euro per gli altri. E’ quanto accaduto a Brindisi, domenica scorsa, in occasione della partita interna contro il Taranto. La società brindisina, in vista della giornata pro-Brindisi, ha chiamato a raccolta i suoi tifosi. Prezzi contenuti per tutti… o quasi. Ai tarantini, un biglietto di curva è costato il 100% in più rispetto al biglietto di curva riservato ai sostenitori biancaz-zurri. Lo spettacolo è stato lo stesso, le condizioni di visibilità e di comfort sugli spalti pure. Cambiava, forse, la qualità del tifoso? Non si è trattato, naturalmente, di una discriminazione ad hoc verso i tarantini” è quanto dicono dalla Fondazione Taras. “I prezzi in parola sono stati fissati dal Brindisi, in questa misura, già all’inizio della stagione. La discriminazione, così, sembra compiuta verso il tifoso ospite in quanto tale, a prescindere dai colori che indossa. Tutte le tifoserie ospiti, pertanto, hanno patito o patiranno lo stesso trattamento. L’elevato differenziale tra il trattamento dei padroni di casa e degli ospiti rende il caso brindisino particolarmente eclatante. Esso, però, non è l’unico esempio da registrare. Anche il Taranto Fc 1927, sebbene in forma più ridotta (lo scarto ospiti/locali è di 1.50 euro), riproduce questo atteggiamento. La Fondazione Taras, pertanto, ritiene che sia giunto il momento di abbandonare questa cattiva abitudine, che poggia su una considerazione meramente consumistica del fenomeno del tifo. La passione muove i tifosi. I tifosi, però, non sono numeri”. Questo problema, comunque, non lo avranno domenica i mono-politani: ai sostenitori del MonosPolis che è il prossimo avversario di turno del Taranto è stata infatti vietata la trasferta. Questo mentre in casa rossoblu tiene banco il mercato, con la definizione dell’ingaggio di Molinari, dopo il bel successo maturato proprio a Brindisi.

G.D.M.

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