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Il Taranto vince ma è guerra per lo “Iacovone”


TARANTO – “Ci siamo stancati”. Così si intitola il post di Gianluca Sostegno (Fondazione Taras) su Ts, in merito alla questione stadio. La fondazione scende in campo in prima persona, su questa vicenda, all’attacco dell’amministrazione comunale, “che impone e pretende” scrive Sostegno “che nella giornata di martedì 11 dicembre si firmi senza alcun indugio la convenzione per l’utilizzo dello Iacovone. Il costo viene unilateralmente fissato dall’Ente civico in euro 5.000 oltre Iva. Nessun aiuto verrà erogato al Taranto Fc 1927, neanche sotto forma di acquisto di biglietti, agevolazione già accordata alla società dell’amico Daddario, nonostante l’allora conclamata situazione di dissesto.

Oggi, a detta dello stesso Comune, dal dissesto siamo usciti ma non ci sono soldi per acquistare i biglietti. Nel frattempo il Taranto Fc 1927, effettua anche dei lavori all interno dello stadio con l’accordo sulla parola che quei soldi in qualche modo sarebbero stati compensati con il canone di locazione. Oggi i signori del Comune si rimangiano la parola ed addirittura ‘bacchettano’ la dirigenza del Taranto FC per averli effettuati. Situazione al limite del paraddosso. Uno stadio in totale abbandono, senza alcun tipo di manutenzione, fatiscente, un terreno di gioco dove tutto si può fare tranne che giocare a calcio (con conseguente possibilità di seri infortuni per gli atleti. Abbiamo chiesto al Taranto Fc 1927 di non firmare alcune convenzione”. In una nota della stessa Fondazione Taras si legge che “il Consiglio Direttivo ha affrontato la questione delle gravi condizioni in cui versa l’impianto e, in particolare, il suo manto erboso. Dopo aver più volte segnalato, anche formalmente, le proble-matiche relative allo stato dello stadio Iacovone, nel corso dell’incontro tenutosi il 5 dicembre presso gli uffici dell’Assessorato al Patrimonio del Comune di Taranto tra i dirigenti del Taranto, i tecnici comunali e i rappresentanti politici della città, la società rossoblu ha invitato l’Amministrazione comunale ad effettuare un sopralluogo congiunto nell’impianto per toccare con mano il degrado delle strutture sportive e per pianificare una serie di interventi di recupero e miglioramento delle stesse. Tale sopralluogo, tuttavia, non è ancora avvenuto. Pur comprendendo che l’Amministrazione comunale si trovi in un momento di forti pressioni legate allo sviluppo della questione-Ilva, la Fondazione Taras ritiene che essa non possa concedersi il lusso di dimenticarsi del resto della città e di tutte quelle attività che tengono in vita il tessuto sociale del territorio”.

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