14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44


TARANTO – Una squadra che rappresenta la terza città del mezzogiorno – e che è il polo produttivo più importante d’Italia, con annessi e connessi – contro chi porta la bandiera di una piccola isola di 60.000 abitanti. Roba da tirar fuori l’abusata metafora di Davide e Golia. Solo che Taranto “riesce” ad indossare i panni di Davide al cospetto dell’Ischia, visto che la classifica segna -22 con la squadra campana capolista del girone H della serie D. Il segno della “anormalità” che caratterizza questa stagione del calcio tarantino, che si prepara a vivere l’ultima partita di questo maledetto 2012 ed ultima gara del girone d’andata. Si gioca domani, sabato, alle 14.3O allo Iacovone.

E’ la partita più difficile dell’anno, non solo per il valore dell’avversario – prima ci sarà da vincere la commozione ed il groppo alla gola pensando che è la prima dopo la morte del piccolo grande Francesco Di Molfetta. In campo, comunque, bisognerà tirar fuori tutto l’orgoglio ed anche di più, per onorare un tifoso speciale come nessun altro. In settimana, mister Giacomo Pettinicchio non ha nascosto la sua preoccupazione. “Non dormo la notte per capire come fare a mettere in campo sabato un undici equilibrato visto anche il problema dei ‘94. Indubbiamente non vi sono obblighi nell’impiego dei giocatori e anche Bongermino potrebbe tranquillamente prendere il posto di uno dei tre davanti. Siamo in emergenza e quindi bisogna fare certe scelte. Non dimentichiamo che in questi mesi abbiamo anche stravolto la rosa. Indubbiamente giocheremo a quattro dietro. Giocare con l’Ischia deve esser una chance in più in cui si può tirare fuori qualcosa che è mancato in precedenza o che non c’è mai stato. Forse può essere la giusta occasione per trovare un guizzo decisivo da dentro. Giocheremo in casa dove andiamo meglio perché abbiamo una pressione diversa e parallelamente in campo ci esprimiamo meglio”. “La serie D non è la Lega Pro” ha aggiunto il mister. “Quando hai mezza squadra fatta di giovani devi sempre stare più attento specialmente se questo ultimi indossano maglie importanti in gare importanti. Alcuni gol subiti sono arrivati proprio a causa di cali dovuti all’inesperienza. Quando dico che ce li as-pettiamo mi riferisco proprio a questo”. Domani bisognerà dare tutto, per rendere onore alla maglia. Ed a chi non c’è più.

G.D.M.

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