29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

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“Il 2013? Sarà l’anno della boxe”


 

Un altro anno da protagonista. La Quero Chiloiro ha salutato il 2012, quarantaduesimo anno di attitivà nella boxe, confermandosi tra le società leader in Italia. Le cifre sono sempre la testimonianza migliore, nello sport, per “certificare” il bilancio di una stagione. Ed i numeri parlano positivo per la società presieduta da Maria Lecci.

 

Il dato che spicca all’evidenza riguarda l’alto numero di vittorie conseguite in totale, 103 su 180 match disputati. Nel computo, alle 103 vittorie sono da aggiungere 24 pari e 50 sconfitte, oltre a 3 no contest. La Quero Chiloiro è stata la terza società in Italia per numero di pugili tesserati, ben 44, di cui 33 sono saliti sul ring. Un maggior numero di tesserati è vantato solo falla Roma Boxe XI e dalla Medaglia d’Oro Marcianise, rispettivamente 55 e 48. Nell’attività giovanile, la società tarantina, con 31 mini pugili, è preceduta solo dall’Excelsior Marcianise.

Le vittorie hanno permesso ad alcuni pugili di raggiungere risultati prestigiosi, rimpolpando il palmares di un club che vanta da sempre decine di titoli nazionali. Quest’anno, i pugili impegnati in manifestazioni federali hanno quasi sempre conquistato una medaglia, segno che per i grandi avvenimenti sono sempre stati scelti “cavalli vincenti”, evitando di mandare allo sbaraglio pugili impreparati. Gli allori principali sono l’argento di Francesco Magrì e il bronzo di Cosimo Giannone ai campionati italiani Junior, l’argento di Christian Morabito ed il bronzo di Cosimo Attolino ai campionati italiani School Boys, disputati sempre a Rimini. L’unico pugile rimasto “a secco” in un campionato federale è stato Giovanni Balestra ai tricolori Youth di Catania, ma il pugile massafrese quest’anno ha allargato la schiera degli azzurri “targati” Quero partecipando in febbraio a Lubin (Polonia) all’incontro internazionale Youth Polonia-Italia.

 

Tornando ai risultati, è da annoverare l’oro ai campionati nazionali universitari a Messina di Danilo Paracolli, trofeo che mancava da diversi anni al pugilato tarantino. Nei tornei minori, da ricordare i due argenti ed il bronzo al Torneo Azzurrini di Corato (con tre partecipanti), i tre ori (con tre pugili) al Torneo Esordienti Puglia-Basilicata-Calabria, i 5 ori e il bronzo al torneo Appulo-Lucano Junior e Youth, le due vittorie nella sfida internazionale per club Italia-Romania a Brindisi. Ben 12 le riunioni organizzate, una in più rispetto al 2011, otto a Taranto e quattro fuori città. Ad esse sono da aggiungere 26 trasferte in giro per l’Italia, per un’attività che pochi eguali nello Stivale. Un’attività che dovrebbe confermare la società tra le primissime in Italia: nel 2011, con cifre inferiori, la Quero Chiloiro risultò quarta in Italia per attività, si attende con trepidazione la graduatoria di quest’anno (che sarà ufficializzata verso febbraio) per sapere se si riuscirà a conquistare il “podio” tra le oltre 600 società iscritte alla Federazione Pugilistica Italiana.

 

“Abbiamo chiuso un’altra annata ricca di soddisfazioni – commenta il maestro Vincenzo Quero – ed è per noi un motivo di orgoglio rappresentare Taranto in ogni angolo d’Italia, conquistando anche risultati importanti.

 

Risultati ottenuti con grandi sacrifici, contando sulle nostre forze e sul contributo dei soci frequentatori, che ringrazio pubblicamente. Meriteremmo maggiore attenzione da parte degli enti locali: questo è un amaro destino che accomuna tutto lo sport tarantino, ma continueremo a lottare affinché tale “mancanza” da parte della città che conta possa un giorno essere colmata per ridare dignità a tutto il movimento sportivo”.

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