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Dai gemelli del gol ai tre tenori: come è cambiato il Taranto

 

Erano i gemelli del gol, vecchi combattenti dell’area di rigore ai quali assegnare il compito di guidare la ricostruzione del calcio tarantino. Un girone dopo, di Enzo Cosa e Cosimo Sarli, numero 9 e 10 del Taranto che vinse a Trani, resta solo un pallido ricordo in riva allo Ionio.

 

Pallido e neppure positivo, in realtà. Domani allo Iacovone prima partita del 2013 e del girone di ritorno, alla quale i rossoblu si presenteranno con un volto drasticamente diverso rispetto a quello mostrato in occasione della sfida d’andata.

L’avversario è la Fortis Trani, che pure ha cambiato tanto, ma pur sempre meno rispetto agli ionici. In panchina non c’è più Tommaso Napoli, sostituito da Giacomo Pettinicchio. Quelli che dovevano essere i gemelli del gol, che pure furono decisivi in terra tranese, hanno lasciato il posto ai “tre tenori”, come s’è provato a ribattezzare Molinari, Mignogna e Fumai, mentre si attende il debutto del baby bomber Gatto, sul quale si vuole costruire una squadra che deve uscire dalla secche delle bassa classifica e che nella prima metà del campionato ha raccolto 18 punti in 17 partite.

 

Il Taranto non può prescindere dai tre punti, domani allo Iacovone: per questo mister Giacomo Pettinicchio getterà nella mischia una formazione a trazione anteriore, chiamata a premere forte sull’acceleratore per una vittoria che segni, con il nuovo anno, anche un nuovo corso per il football ionico.