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Iacovone, il Comune ci ripensa


 

Altro giro, altra corsa. Ed altro cambiamento da parte del Comune nella vicenda stadio. C’è una nuova proposta-richiesta-ultimatum, a seconda di come si voglia intendere l’atteggiamento di Palazzo di Città e dando per buona l’ipotesi che questa sia la versione definitiva: da 5.000 euro al mese si scende a 2.500 (più iva), con l’obbligo per il Taranto, per evitare l’escussione della fidejussione, di un ulteriore salasso di 3.500 euro, oltre ai 7.500 già pagati.

 

“I 7.500 euro a parziale copertura dei canoni di affitto già maturati non sono sufficienti. E’ intervenuto in prima persona il sindaco Stefano che ha chiesto al dirigente tecnico di tener conto degli sforzi della società. Tutto il resto verrà dilazionato fino a maggio del 2013. Intendiamo agevolare il lavoro della società, che si sta adoperando con grandi sacrifici per far rinascere dalle ceneri il nostro calcio. La giunta dimezzerà il canone di affitto dello Iacovone” è quanto dichiarato dall’assessore allo Sport, Gionatan Scasciamacchia.

“La vicenda legata alla escussione della fidejussione è quella che ci ha dato maggiormente fastidio, perchè oltre a ledere l’immagine della società, può ripercuotersi in termini negativi in prospettiva futura. Vorrei ricordare soltanto che il Taranto ha versato al Comune delle somme in denaro pur non avendo ancora firmato alcuna convenzione. Nessuno pretende lo stadio gratis, chiediamo solo di pagare il giusto. In ogni caso, ringrazio il sindaco Stefano e l’assessore Scascia-macchia per disponbilità e l’interessamento” le parole del vicepresidente del Taranto Fc 1927, Fabrizio Nardoni.

 

La stessa società aveva proposto a Stefàno, prima di Natale, di portare il canone a 1.500 euro al mese. Sembrava fatta, poi il Comune ha cambiato idea. Chissà se questa sarà la volta buona. 

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