13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

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Il Taranto vola. Oggi il Cda della svolta


 

La svolta, finalmente. In campo, ma non solo. E’ un momento cruciale, per il Taranto. Il successo corsaro a Foggia dà punti e morale, azzera le turbolenze su mister Giacomo Pettinicchio, conferma la bontà delle scelte di mercato su Molinari e Gatto.

 

Oggi, poi, appuntamento importante con la riunione del consiglio di amministrazione. Potrebbero arrivare novità, anche di un certo peso. “C’è un consiglio di amministrazione che è stato indetto nella giornata di sabato. Si parlerà di programmazione, scelte societarie, risorse necessarie per andare avanti e progettare il futuro. Perchè dobbiamo cominciare a badare anche il futuro.

 

Ci saranno delle decisioni importanti da prendere” ha dichiarato ieri, nel ventre dell’appena violato stadio Zaccheria, l’attuale vice presidente Fabrizio Nardoni. “E’ andata bene, abbiamo vinto. Ho cercato di sostenere la squadra scendendo negli spogliatoi nell’intervallo per spronare i ragazzi. E, neanche a farlo apposta, Gatto mi ha detto che al rientro in campo avrebbe segnato. In effetti così è stato” ha dichiarato il dirigente rossoblu.

“Il gol del Foggia era evitabile, ma i ragazzi non si sono persi d’animo e sono riusciti a pareggiare e a vincere la partita. Potevamo segnare nel primo tempo, tuttavia ci siamo fatti fregare.  Ci credevamo tanto e finalmente siamo riusciti a concretizzare quanto di buono stiamo facendo dall’inizio del girone di ritorno. Il risultato è importante per tutto: per la classifica e per il morale”. Parole, queste, di Gilberto D’Ignazio che ha sostituito lo squalificato (e commosso, dopo il triplice fischio dell’arbitro) Giacomo Pettinicchio.

 

D’Ignazio loda Gatto, autore del gol dell’1-2 (“un ragazzo serio e con i piedi per terra, ha fatto un bel gol, coordinandosi da grande giocatore: a mio avviso ha tutte le carte in regola per fare il salto di qualità”) ma esalta il gruppo: “Tutti sono titolari, il gruppo si forma in questo modo. La nostra mentalità è basata sull’attaccare e difendere allo stesso tempo”.

 

“Il Taranto non ha rubato nulla” biascica, amareggiato, il tecnico foggiano Padalino “anche se il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Avremmo dovuto chiudere il match, invece abbiamo dato la possibilità al Taranto di rinascere. Loro hanno giocato credendoci, anche se in contropiede, mentre noi non siamo scesi in campo con il piglio giusto, quello di domenica scorsa per intenderci. Siamo stati più lunghi del solito concedendo tanto. Ho avuto la sensazione che il Foggia giocasse in nove, evidentemente non abbiamo le capacità per dare continuità ai nostri risultati”. 

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