28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 17:57:00


La cronaca la fornisce chi c’era. E’ la Fondazione Taras a fornire la ricostruzione di quanto accaduto ieri sul fronte Taranto Fc. L’unica certezza, ora, è che per il pallone dalle nostre parti non è mai tempo di tranquillità.

 

“Questa mattina si è tenuto un incontro tra i Consiglieri d’Amministrazione della s.s. Taranto F.C. 1927, dopo che una precedente riunione, indetta formalmente per la giornata di lunedì, non era riuscita ad affrontare questioni delicate per il futuro della compagine societaria a causa dell’assenza del suo presidente, Elisabetta Zelatore. Anche questa mattina, il presidente Zelatore ha ritenuto di non presenziare alla riunione. Pertanto, i tentativi di ricomporre la frattura societaria, condotti dai rappresentanti della Fondazione Taras 706 a.C. in seno al CdA, sono risultati vani. Preso atto della delicatezza del momento, si è scelto, insieme agli altri soci, di dimissionare l’intero Consiglio d’Amministrazione del Taranto F.C. 1927, imprimendo così un’accelerazione alla risoluzione delle note problematiche. Ciò, al fine di innescare il meccanismo statutario che prevede l’obbligo di convocazione di una nuova assemblea dei soci, che ristabilisca, con chiarezza e pubblicità, gli equilibri e i ruoli all’interno del Consiglio d’Amministrazione In questo modo, la Fondazione Taras, che ha sempre esercitato le sue funzioni con lealtà ed imparzialità, intende valorizzare il ruolo dell’assemblea dei soci, che è l’unica sede deputata a svolgere, con autorevolezza e credibilità, il compito chiarificatore di cui, oggi, la società rossoblu avverte grande bisogno. Ai fini di agevolare una completa informazione in favore dei tifosi e della città, la Fondazione ritiene opportuno riferire che tutti i soci hanno fornito ampie garanzie rispetto al pagamento degli emolumenti di tutti i suoi dipendenti”.

Sin qui la ricostruzione del supporters trust. A dimettersi Fabrizio Nardoni, Dino Nardelli, Gianni Graniglia, Gianluca Mongelli, Armando Casciaro e Nicola Semeraro in rappresentanza della Fondazione. A Zelatore il compito di nominare una nuova assemblea dei soci, che dovrà eleggere il nuovo ‘consiglio’: dovrebbe essere il 4 febbraio il giorno della resa dei conti. Sullo sfondo, una sfida tra la presidentessa – ed il socio Antonio Bongiovanni – e Nardoni, impegnati a contendersi la leadership di una società il cui futuro però è decisamente incerto, a pochi mesi dalla sua travagliata nascita. In mezzo c’è la squadra, che a Foggia domenica è apparsa per la prima volta davvero convincente. Ma per il Taranto non c’è pace. Mai. 

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