13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31


“Se sono le numero 1 una ragione c’è”. Ad incoronare Roberta Vinci e Sara Errani sono state le loro stesse avversarie. E’ stata la mattina del trionfo, per la tennista tarantina e la ‘socia’ bolognese.

 

Quarta finale e terzo titolo negli ultimi cinque tornei dello Slam per Vinci & Errani, la coppia più bella dello sport italiano. Nel 2012 avevano giocato la finale a Melbourne e vinto Roland Garros e Us Open. Il 2013 parte con il titolo agli Australian Open.

 

In finale la pugliese e l’emiliana hanno sconfitto la coppia di casa formata dalla giovanissima Ashleigh Barty (16 anni appena) e Casey Dell’Acqua. Sono bastate un’ora e 42 minuti per vincere. I parziali: 6-2, 3-6, 6-2. Sembrava un match senza storia con le azzurre avanti di un set e di un break. Poi la reazione delle due australiane che hanno infilato un parziale di 6-1.

 

La coppia azzurra s’è risvegliata subito. Ed è stato trionfo. Due break consecutivi nel sesto game e nell’ottavo game e 6-2 finale.

Una bella rivincita alla Rod Laver Arena, lo stesso stadio dove un anno fa Errani e Vinci si erano arrese proprio in finale a Svetlana Kuznetsova e Vera Zvonareva. Un successo che acquista ancor più valore, è la prima volta che una coppia tutta italiana partiva da prima favorita del seeding in un tabellone di un torneo dello Slam.

 

Nella strada verso il successo Vinci ed Errani hanno piegato prima le sorelle Williams, Serena e Venus, dalle quali erano state travolte alle recenti Olimpiadi di Londra, poi hanno dominato contro la coppia russa formata da Ekaterina Makarova ed Elena Vesnina. In finale, ad essere schiacciate sono state le padrone di casa.

 

I primi complimenti sono arrivate, ‘da donne a donne’, dalle cestiste del Cras. “Il Cras GoldBet Taranto, campione d’Italia del basket femminile, attraverso le parole del suo presidente Angelo Basile, esprime tutto l’orgoglio per il successo della tennista conterranea Roberta Vinci al torneo di doppio dell’Australian Open. Atlete come Roberta fanno bene allo sport italiano e mondiale. E’ l’esempio di come il sacrificio venga ripagato sul campo”. Così in una nota.

Per Taranto è tempo dell’orgoglio.

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