21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

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La squadra vola. La società affonda. Gatto al ‘Viareggio’


In puro stile Taranto. Battere un avversario che classifica alla mano è più forte e poi rovinare tutto con scene destinate a fare il giro d’Italia. Il direttore generale Pellegrini contro il presidente Zelatore, il socio Bongiovanni a sostegno di quest’ultima, ed il rischio che al 4 febbraio, quando è in programma il cda che ridisegnerà il quadro societario e dirigenziale, il Taranto Fc non ci arrivi proprio, o ci giunga in stato comatoso.

 

Perchè se il Taranto (squadra) vince e vola, il Taranto (società) ufficializza la crisi nel modo più clamoroso, con una rissa sfiorata in sala stampa. L’unica comunicazione ufficiale è quella con cui l’ufficio stampa annuncia le dimissioni – una maledizione: dall’inizio dell’anno sono ‘saltati’ in tre – con un comunicato a firma Gianni Saracino.

“Dopo quanto abbiamo assistito in sala stampa questo pomeriggio io, Giovanni Saracino, ed i miei collaboratori Carlo Termite e Nicola Sammali lasciamo l’ufficio stampa del Taranto FC 1927. Siamo disgustati. Ogni altro commento è superfluo. Grazie a tutti per questi due mesi di lavoro assieme. Abbiamo atteso tutti assieme che salissero i tesserati che avevo individuato (mister Pettinicchio, Mignogna e Terrenzio). Il collega Sammali faceva da sponda tra spogliatoi e sala stampa. Non c’erano problemi. Me lo confermava per telefono lo stesso Sammali. Il team manager Lupo ad un certo punto accompagna il tecnico del Bisceglie e mi dice che sta per salire Pettinicchio. Dopo qualche minuto Sammali mi riferisce che mentre saliva con Pettinicchio ed i giocatori è stato richiamato. Nessuno in sala stampa. A quel punto decido di scendere io. Dico buonasera al socio Graniglia ed al vice-presidente Nardoni. Non mi rispondono. Chiedo spiegazioni a Lupo che mi riferisce che squadra e giocatori preferiscono non parlare. Ne prendo atto. Salgo e ve lo comunico. Il resto lo conoscete tutti”.

 

Con la conferenza della Zelatore, l’arrivo successivo di Pellegrini e dell’incolpevole Pettinicchio, la rissa. Passa in secondo piano la vittoria della squadra e la convocazione del 18enne tarantino Gatto nella rappresentativa di serie D al torneo di Viareggio. Puro stile Taranto.

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