23 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Ottobre 2021 alle 06:48:59

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Il ricordo dei tifosi. Trentacinque anni senza lacovone


“Erasmo Iacovone (Capracotta, 22 aprile 1952 – San Giorgio Ionico, 6 febbraio 1978) fu un calciatore italiano, di ruolo attaccante, deceduto ancora in attività, a 25 anni, a causa di un incidente stradale mentre militava nel Taranto”. Così Wikipedia, l’enciclopedia on-line, dedica una voce all’icona del calcio tarantino.

 

A trentacinque anni dalla morte, Iacovone è ancora presente tra i tifosi del Taranto che, oggi come ogni 6 febbraio, ricordano il campione più amato. Un pellegrinaggio virtuale, sui guest, sui social network, che si rinnova ogni volta e testimonia come davvero questo ragazzo sia forse l’unico vero simbolo che unisce tutta la città, nessun escluso.

Il resto, come si dice, è cronaca. Ancora da Wikipedia: “Nel 1974 il giocatore fu ingaggiato dal Mantova, sempre in serie C. In due stagioni Iacovone realizzò 24 goal e si mise in luce per un ingaggio in categoria superiore, che giunse nel mercato di novembre del 1976, allorquando il Taranto, all’epoca militante in serie B, decise di acquistarlo. La prima stagione nella città ionica lo vide andare a segno 8 volte in 27 incontri; nella stagione successiva, 1977-78, era capocannoniere con 9 goal, quando trovò la morte in un incidente stradale a san Giorgio Ionico: poco prima dell’una di notte del 6 febbraio 1978 la sua automobile, una Citroën Dyane, fu violentemente speronata da un’Alfa 2000 GT il cui guidatore, il giovane Marcello Friuli, procedeva a fari spenti perché inseguito dalla polizia, essendosi appena reso responsabile del furto del veicolo. Nell’impatto Iacovone fu sbalzato fuori dal parabrezza e ucciso. Non aveva compiuto ancora 26 anni: sposato da sette mesi, sua moglie era incinta, in attesa di una figlia. I funerali si svolsero il giorno seguente; alle esequie religiose fece seguito una commemorazione all’interno dello Stadio “Salinella”, alla presenza dei dirigenti e dei tifosi del Taranto. In ricordo di Iacovone, due giorni appena dopo la sua morte lo stadio “Salinella” fu rinominato e intitolato a suo nome mentre, più recentemente, il 20 ottobre 2002, fu inaugurata una statua nella piazza prospiciente l’impianto sportivo, realizzata dallo scultore Francesco Trani. Il 19 luglio 2009 la Giunta comunale di Taranto ha intitolato una via, adiacente lo stadio, ad Erasmo Iacovone”.

 

La chiosa dice tutto. “Iacovone è stato il più grande giocatore di tutti i tempi del Taranto. Taranto lo ama e lo ricorda”. Difficile trovare parole più adatte.

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