27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 18:58:00

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Un pareggio amaro. Il Taranto non ci sta. Parola ai protagonisti


Ermanno Cordua parla di occasione persa, il presidente Nardoni di punti buttati, l’allenatore Pettinicchio di risultato ingiusto. Come dire che davvero al Taranto non è proprio andato giù il pareggio di Pozzuoli, 0-0 con la Puteolana. Parola ai protagonisti.

FABRIZIO NARDONI
Probabilmente avremmo meritato di far nostra l’intera posta in palio, abbiamo giocato meglio dei nostri avversari, ma questo risultato fa parte del calcio. Il loro portiere si è reso protagonista di numerosi interventi degni di nota. Abbiamo pagato le pessime condizioni del terreno di gioco che non ci ha permesso di esprimerci come al solito. I ragazzi hanno sfoderato una prestazione convincente, dispiace non essere riusciti a portare a casa tre punti. Ritengo comunque che questo pareggio sia un risultato positivo che ci consente di allungare la scia positiva. I ragazzi sono dispiaciuti, avrebbero voluto onorare la memoria del nostro tifoso con una vittoria. Stiamo maturando, anche sotto il punto di vista del gioco.

GIACOMO PETTINICCHIO
Siamo rammaricati per il risultato. Abbiamo creato diverse occasioni e con un pizzico di convinzione in più il risultato sarebbe stato diverso. E’ comunque un punto importante, che ci permette di allungare il nostro periodo positivo. La squadra ha dimostrato di volere la vittoria a tutti i costi, lottando fino all’ultimo su ogni pallone. Purtroppo il campo ha condizionato la gara, rendendo impossibile la nostra partita e limitando le doti dei nostri giocatori più tecnici. La società sta già programmando il futuro, mi farebbe piacere poter sedere sulla panchina del Taranto anche nella prossima stagione.

ERMANNO CORDUA
Ci giocavamo tanto per la salvezza e abbiamo risposto bene sul campo. Peccato perché abbiamo sprecato diverse occasioni per portarsi in vantaggio. Grande merito va al loro portiere che ha fatto un’ottima gara. Con il tempo siamo diventati una vera squadra che sa gestire i vari momenti delle partita. Potevamo farcela, portiamo a casa un punto, ma abbiamo la consapevolezza di essere forti e di poter giocarsela alla pari con tutti. Il terreno di gioco era pessimo e di certo il tempo non ha aiutato. Ci siamo adeguati, io per primo; credo che abbiamo giocato una buona gara. Volevo comunque dedicare un pensiero a Francesco Carrino e alla sua famiglia, che ora sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili.

FRANCESCO TERRENZIO
Il terreno era in condizioni pessime e abbiamo sofferto perché non potevamo sviluppare il nostro gioco. Per il resto non c’è stato nessun pericolo, anzi meritavamo di portare a casa l’intera posta in gioco. Durante la settimana ci siamo concentrati molto sull’aspetto difensivo, non volevamo ripetere gli errori che ci avevano portato a subire gol ingenui: per fortuna i risultati si sono visti. Per me il bicchiere è mezzo pieno per la continuità di risultati. Ci dispiace veramente tanto per la morte di Francesco Carrino, volevamo dedicargli la vittoria, ma è stato nei nostri pensieri.

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