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Taranto, è vietato distrarsi


All’andata fu, senza ombra di dubbio, il punto più basso in un campionato ‘brutto, sporco e cattivo’ come è quello di serie D. 

Più che da vendicare, la sconfitta di Potenza va superata, dimostrando che il Taranto impegnato domani con i lucani è davvero diverso, lontano da quello che naufragò tristemente in terra di Basilicata.

Per farlo, mister Giacomo Pettinicchio punterà su un gioco spregiudicato e spettacolare (con la consapevolezza che siamo nei dilettanti: le stelle brillano nel mondo un po’ di plastica della Champions’ League). Spazio quindi al tridente offensivo: sarà Massimo Fumai a completare il terzetto con Francesco Mignogna ed Hernan Molinari.

Costantino in porta; Brancato, Terrenzio, Grieco, Stigliano in difesa; Catalano, Vicedomini, Cordua al centro; Mignogna, Molinari, Fumai in avanti. Questo lo starting 11 contro l’ultima della classe.

Panchina, quindi, con ogni probabilità per Angelo Maraglino, assenti l’influenzato Rosato, l’ammalato Bonger-mino – problemi alla schiena – l’infortunato Gatto e lo squalificato Prosperi. Il dubbio dell’ultima ora ruota attorno alle condizioni di Terrenzio, bloccato dalla febbre, che ha saltato la rifinitura di stamattina e sul cui utilizzo di deciderà solo domani, prima del match. Se non ce la farà, sarà rivoluzione in difesa, con Brancato-Grieco (che però ha un risentimento muscolare) centrali ed uno tra Biondo e Papa a destra.

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