Da tutta la provincia, e non solo, i biker si sfidavano su quella pista. Peccato fosse abusiva. Personale del Corpo Forestale dello Stato – Comando Stazione di Manduria ha infatti sequestrato un circuito da motocross, privo delle necessarie autorizzazioni, ubicato in un’area boschiva.

In località Cazzizzi, in agro di Maruggio, nel corso di un controllo hanno verificato la realizzazione abusiva di un percorso in terra battuta, munito di dossi, adibito all’impiego di pista da motocross.

Oltre alla mancanza di autorizzazioni per la realizzazione di tale struttura, i Forestali hanno rilevato che il manufatto è all’interno di un’area classificata come “Boschi e macchie” ai sensi del “Piano Urbanistico Tematico Territoriale per il Paesaggio”, ed in quanto tale rigorosamente vincolata.

I lavori realizzati si estendono su un’area di un ettaro e la pista si snoda per circa 400 metri, per una larghezza di 4 metri.

L’ubicazione della pista è infatti in un territorio caratterizzato dalla presenza di macchia mediterranea, che rappresenta un’importante area di rifugio per la selvaggina, oltre che un’importante formazione sempreverde di rilevante interesse dal punto di vista ambientale-naturalistico.
E’ appena il caso di ricordare che da molti anni, sia da un punto di vista legislativo che gestionale, la macchia mediterranea è assimilata al bosco ed è pertanto assoggettata a tutti i vincoli che caratterizzano le superfici forestali.

La recente operazione del personale forestale operante a Manduria rientra nelle attività di controllo del territorio e di tutela degli ambienti naturali boscati. Uno scempio ambientale, quello fermato dai Forestali.

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