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Vicedomini: «Taranto siamo cresciuti insieme»


«Darò il massimo fino al termine della stagione, poi si vedrà. Abbiamo sofferto tanto in questa stagione, che dal punto di vista personale è stata anche condizionata da un brutto infortunio. Alla fine però la qualità del gruppo è venuta fuori».

Ci sarà Carlo Vicedomini, nel futuro del Taranto? Una domanda che non ha ancora una risposta.

Certo, il centrocampista brindisino e la squadra sono davvero cresciuti insieme: «Ci sarebbero tantissime cose da dire su ciò che abbiamo fatto in questi mesi, ma si può riassumere tutto evidenziando il fantastico gruppo che si è formato. In questo campionato anche la partita più semplice può diventare difficile». Se Vicedomini è l’esperienza, Valerio Gnoni è la giovinezza.

Anche lui ha firmato il 4-1 al Nardò: «Lo dedico a mio nonno perchè mi segue da quando sono piccolissimo. Avevo i crampi, ma vedendo la porta ho provato a calciare e appena ho segnato sono scoppiato in lacrime. Non riuscivo ad esultare… Giocare per la squadra della propria città non è facile ma estraniandosi da tutto, e concentrandosi, si può fare bene». Il futuro? «La mia stagione è positiva: mister Pettinicchio ed Ermanno Cordua mi aiutano sempre a migliorare, soprattutto nella ‘cattiveria’ agonistica, che in serie D è fondamentale». La squadra godrà di un giorno di riposo extra, dopo la salvezza acquisita con tre giornate d’anticipo.

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