24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 20:35:00

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Schiaffo ad Ischia. Pettinicchio: “Così fa male”


TARANTO – Tra l’Ischia che ha dominato il campionato ed il Taranto c’è una cosa come 36 punti di differenza, maturati in 34 partite. E ieri si sono visti tutti.

E’ finita 5-0, Cunzi, Masini, Longo, Perna e Galizia gli autori dello schiaffo a mano aperta sul viso del Taranto, privo dei suoi tifosi causa (ennesimo) divieto di trasferta e dell’infortunato last minute Rosato, con tanto di cambio di modulo – dal 4-4-2 al 4-3-3, con Papa esterno d’attacco.

La traversa di Molinari in avvio di partita aveva fatto sperare in un epilogo diverso. Ma il divario si è rivelato netto, con gli isolani di Campilongo sul 2-0 al 35’ che hanno rotto ogni argine. E dopo nove gol inflitti al Grottaglie, si sono regalati il modo migliore per salutare la serie D e prepararsi al grande salto nel professionismo. Dove – grazie ai soldi di Carpisa e Yamamay – mirano ad essere protagonisti assoluti. “Credo che non si potesse chiedere di più al Taranto per questa partita, aveva già conquistato la salvezza. Noi volevamo chiudere il campionato come lo avevamo iniziato” il commento da gentleman del trainer campano Sasà Campilongo, sceso dalla B alla D per diventare una sorta di Alex Ferguson all’ischitana.

“Diciamo che il nostro campionato è finito domenica scorsa, perchè non abbiamo avuto il tempo per preparare questa gara e in più abbiamo avuto l’infortunio di Rosato prima del fischio di inizio. Per questo sapevamo che ci poteva stare di perdere qui, ma non con un passivo così pesante. Dopo aver incassato il 2-0 non abbiamo avuto la reazione giusta, per una serie di situazioni. Era difficile, lo sapevamo, l’Ischia ha dimostrato di essere una squadra molto forte. Sono contento per il ritorno di Gatto: non giocava da molto, per via dell’infortunio, e ha avuto la possibilità di accumulare minuti nelle gambe e riassaporare il contatto con il calcio giocato” è l’analisi di Giacomo Pettinicchio, che prova a guardare al futuro: “Spero che quanto fatto possa essere utile a tracciare un bilancio positivo per poter programmare la prossima stagione”. Che per il Taranto inizia ora, aspettando novità da quella ricapitalizzazione che potrebbe modificare la fisionomia del club presieduto dall’assessore regionale Fabrizio Nardoni.

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