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Taranto, finale thrilling «Ma vogliamo coronare il sogno della città»

Il Taranto

Un punto. Un solo, piccolo punto. Un’inezia. Eppure quanto basta per la cosa più importante, giunti a due partite dalla fine di un campionato lunghissimo: essere padroni del proprio destino. Vero è che ha dilapidato un patrimonio la capolista Taranto nelle ultime gare, vedendo assottigliarsi il vantaggio sulla seconda in graduatoria, il redivivo Picerno, che corre come un treno – domenica ha travolto l’Aversa in dodici minuti – e si ritrova attaccato alla battistrada. Anzi no: quasi attaccato. Perchè la classifica dice Taranto primo, Picerno secondo.

C’è quel punticino là, benedetto. E se come dice il nuovo/vecchio allenatore della Juventus Massimiliano Allegri “il calcio è una cosa semplice”, i rossoblù di Giuseppe Laterza devono fare una cosa semplicissima. Vincere le prossime due partite, e non guardare neppure cosa faranno gli avversari. Certo, è più semplice a dirsi che a farsi, ma la squadra ionica ne ha la capacità, anche se deve ritrovare le energie fisiche e nervose per questo mini-torneo di due turni in cui parte con il vantaggio del primato. Dopo lo 0-0 di Francavilla in Sinni, partita spigolosissima, con gli abruzzesi che hanno dato l’anima per provare a vincere ma sono rimbalzati sul bravo portiere Ciezkowski, il diesse Montervino ha detto una mezza verità (anche meno di mezza): “Abbiamo dominato, siamo stati sfortunati, meritavamo di vincere”. Insomma. Dice il vero invece l’ex capitano del Napoli quando afferma che “nell’ultimo periodo non tutto sta girando per il verso giusto” – vedi l’occasione mancata all’ottantottesimo da Guaita, ad esempio… – “ma siamo meritatamente in vetta alla campionato, e vogliamo coronare il sogno di una città intera”.

Si è esposto molto ultimamente Montervino, ci ha messo la faccia: un rischio, certo, mostrarsi molto sicuri. Ma anche un modo per caricare il gruppo, apparso stanco, e deluso dopo il pari del Fittipaldi. Il calendario non è amico degli ionici: domenica 6 giugno allo Iacovone arriverà il Cerignola che ha superato nell’ultimo turno 4-0 il Fasano, che a sua volta ospiterà proprio il Picerno. Nell’ultima giornata, poi, il Picerno ospiterà il Gravina, mentre il Taranto sarà di scena a Lavello. Però il pallino è nelle mani di Marsili e compagni, e chissà, quell’inezia, quel punticino piccolo piccolo, potrà cambiare la storia. Perchè in quella cosa semplice che è il calcio va bene vincere anche di corto muso.